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L’insegnante non è in graduatoria Il giudice nomina un commissario

L’insegnante non è in graduatoria Il giudice nomina un commissario

GROSSETO. Il giudice del lavoro, già nel settembre del 2015, aveva riconosciuto il suo diritto a essere inserita nelle graduatorie a esaurimento degli insegnanti. Ma fino a pochi giorni fa il...

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GROSSETO. Il giudice del lavoro, già nel settembre del 2015, aveva riconosciuto il suo diritto a essere inserita nelle graduatorie a esaurimento degli insegnanti. Ma fino a pochi giorni fa il ministero dell’Istruzione non aveva dato seguito all’ordinanza. Così l'insegnante ha reclamato, ancora in Tribunale, e adesso il giudice ha nominato un commissario ad acta perché sia data attuazione all'inserimento nella graduatoria.

Decisione senza più appello quella del giudice Marco Mezzaluna, che ha nominato commissario l’avvocato Chiara Tofanelli (decisione confermata dal giudice Beatrice Bechi). Un primo lasso di tempo invece era stato concesso ad agosto, per la verifica degli adempimenti; ma in quei giorni il giudice aveva stabilito che, in difetto di elementi nuovi, sarebbe stato nominato un commissario. All’epoca della prima ordinanza, cioè un anno fa, il ministero-provveditorato aveva inserito l’insegnante oggi quarantenne nelle graduatorie, ma con riserva, sostenendo la validità di una circolare che imponeva tale riserva nel caso di provvedimento cautelare, in assenza di un pronunciamento di merito. Una circolare, è stato fatto però notare in aula, ormai superata. La riserva aveva di fatto impedito la partecipazione al piano delle assunzioni.

Il giudice, di fronte alla manifestata volontà del provveditorato di verifica, aveva concesso un altro mese di tempo all’istituzione, tra l’altro a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico e cioè proprio nel momento caldo delle assunzioni. Il difensore dell’insegnante, l’avvocato Sirio Solidoro, lamentava infatti i tempi ristretti e la possibile perdita di chance da parte della donna che anche per quest’anno scolastico si sarebbe vista ingiustamente privare di un diritto riconosciuto dal Tribunale e non reclamato in sede giudiziale da alcuna delle parti in causa. Nulla però è avvenuto nel mese concesso dal giudice, anche se l’altro giorno in aula il provveditorato ha confermato che l'insegnante sarebbe stata immessa senza riserva nelle graduatorie a esaurimento 2016-2017 e che vari solleciti erano stati inoltrati a questo proposito al ministero. E così ecco che al provveditorato arriva un commissario. (p.s.)

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