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Ampliamenti negati al Polo Club Il Tar dà ragione al Comune

Ampliamenti negati al Polo Club Il Tar dà ragione al Comune

PORTO SANTO STEFANO. Regolamento urbanistico, proseguono i ricorsi. Questa volta è il turno di quello presentato dall’Argentario Polo Club contro il Comune di Monte Argentario, per l’annullamento del...

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PORTO SANTO STEFANO. Regolamento urbanistico, proseguono i ricorsi. Questa volta è il turno di quello presentato dall’Argentario Polo Club contro il Comune di Monte Argentario, per l’annullamento del documento adottato e approvato dal Consiglio Comunale di Monte Argentario rispettivamente il 16 settembre 2010 e il 23 marzo 2012.

Si tratta, nel caso specifico della struttura situata in località Le Piane, per la parte in cui il Comune ha ribattuto sulle osservazioni presentate dalla ricorrente e disposto il loro “non accoglimento".

Viene impedito infatti qualunque intervento di nuova edificazione, di potenziamento e sviluppo delle strutture dell’impianto.

Su questo e su altri temi la società dell’Argentario Polo Club si è dunque rivolta al Tar della Toscana che, però, ha respinto il ricorso, condannando alla ricorrente il pagamento delle spese processuali di 4000 euro.

L’Argentario Polo Club srl è proprietaria nel Comune di Monte Argentario di un impianto sportivo dedicato al gioco del polo, sede di importanti tornei nazionale e internazionali e centro di riferimento per l’eccellenza del polo italiano. La struttura è utilizzata anche per altri eventi sportivi, come manifestazioni di aeromodellismo e, ultimo in ordine temporale, il campionato italiano di tiro con l’arco.

Nel corso degli anni, la società Polo Club ha più volte manifestato l’esigenza di dotare l’impianto di adeguate volumetrie e di ulteriori strutture a servizio del gioco del polo e delle attività equestri.

La ricorrente ha lamentato che le norme tecniche non consentirebbero la realizzazione di interventi di nuova edificazione, né consentirebbe prelievi di “superficie utile lorda” con destinazione ai servizi turistico-ricettivi-sportivi, e ne chiede l’annullamento.

Il Comune di Monte Argentario si è costituito in giudizio, mentre la società Argentario Polo Club ha contestato la scelta pianificatoria, assunta in sede di approvazione del regolamento urbanistico, di non consentire sull’area di sua proprietà interventi di nuova edificazione e comunque finalizzati allo sviluppo delle strutture dell’impianto sportivo.

Insomma, la volontà era quella di sviluppare la struttura come un centro di eccellenza in modo da ottenere una concentrazione significativa di attrezzature sportive di qualità e potenziare l’attività del polo attraverso la dotazione di adeguati servizi a sostegno delle attività esistenti e altri destinati al pubblico e alla gestione delle attività equestri.

Volontà che, dato il giudizio del Tar, non potrà essere così metta in atto.

Andrea Capitani

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