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Vìola il divieto di avvicinarsi Rimane in cella

GROSSETO. Doveva rispettare il divieto di avvicinamento alla sua ex. Ma non ce l’aveva fatta. E non solo si era presentato a casa di lei, entrando dopo essersi appostata, ma era poi salito sul tetto...

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GROSSETO. Doveva rispettare il divieto di avvicinamento alla sua ex. Ma non ce l’aveva fatta. E non solo si era presentato a casa di lei, entrando dopo essersi appostata, ma era poi salito sul tetto di quella stessa abitazione per farla finita: solo l’intervento della donna, che aveva sentito dei gemiti, era salita fino a lassù e aveva tagliato la corda con la quale lui si era impiccato, lo aveva salvato.

L’uomo, soccorso dal 118, era poi stato arrestato dalla polizia. E dovrà restare in carcere. Lo ha deciso il giudice Valeria Montesarchio, al termine dell’udienza di convalida, svoltasi alla presenza del difensore Tania Amarugi. L’uomo, 47 anni, tra l’altro non ha nemmeno un domicilio dove andare perché il suo alloggio è occupato dalla sorella della sua ex. E in presenza del divieto di avvicinamento alla donna non potrebbe, in astratto, nemmeno pensare di farsi ospitare da lei.

La permanenza in carcere del resto non pare inopportuna: potrà servire all’uomo anche per iniziare un percorso psicologico che lo aiuti a superare un momento particolarmente difficile. Il rischio è che, in questo momento, se lasciato di nuovo in libertà, l’uomo possa commettere di nuovo un gesto disperato. Perché lui non si è ancora rassegnato alla fine della loro storia, dalla quale è nato un figlio adolescente. Era stato quest’ultimo, tra l’altro, a ricevere mercoledì le telefonate e i messaggi con i quali annunciava che si sarebbe tolto la vita.

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