Il Tirreno

Grosseto

Lorenzo Santoni vola nei festival

di Maurizio Caldarelli
Lorenzo Santoni vola nei festival

Ha scritto e diretto il corto “Una bellissima bugia” Prodotto da Francesco Falaschi, oggi sarà a Cannes

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GROSSETO. Il cortometraggio Una bellissima bugia, scritto e diretto da Lorenzo Santoni e prodotto da Francesco Falaschi per Scuola di Cinema Grosseto, sta partecipando a importanti festival nazionali e internazionali, quali il Cannes short film festival, il Canadian Diversity film festival, il Festival International du Film sur le Handicap di Cannes, il Miif 2016, Visioni corte e molti altri. In particolare oggi il corto sarà al Cannes short film festival.

«Lorenzo e il suo film meritano pienamente queste prestigiose selezioni che secondo me sono le prime di un lungo percorso», dice Francesco Falaschi. «Per la Scuola di Cinema è motivo di grande orgoglio aver prodotto un piccolo grande film di un allievo su un tema importante, la disabilità vista da chi la conosce e sa raccontarla con cuore e tecnica». Falaschi e Alessio Brizzi, fondatori della Scuola di cinema - Laboratorio per filmakers. sono molto soddisfatti anche della partecipazione a titolo gratuito di un’eccellente troupe formata in gran parte dagli allievi o ex allievi dei corsi di regia.

Protagonisti del corto, girato al Museo Archeologico di Grosseto sono Paolo Sassanelli, premiato con il Nastro d’Argento 2014, e Beniamino Marcone, uno dei protagonisti de Il giovane Montalbano.

L’idea di “Una bellissima bugia” è nata durante il corso di regia che si tiene alla Scuola di Cinema diretta da Falaschi, ed è piaciuta agli altri corsisti, docenti e allievi. Così si è formato il gruppo che ha affiancato Lorenzo Santoni nelle riprese del suo cortometraggio. Il corto è stato sostenuto da Fondazione Grosseto Cultura e da Uscita di sicurezza.

Si è creata inoltre un rete di collaborazione da parte dei corsisti di ieri e di oggi della Scuola di Cinema, e questo ha aiutato tecnicamente Santoni a girare un cortometraggio poetico e ambizioso sulla distrofia muscolare di Duchenne.

L’autore, che combatte personalmente contro questa sindrome, con questo cortometraggio vuole comunicare un messaggio di speranza e di profonda riflessione filosofica, con stile e contenuti eleganti e profondi. Santoni è vincitore del 1° premio della IX edizione del concorso Diversi ma Uguali indetto dalla Commissione provinciale superamento barriere architettoniche della Provincia di Grosseto; e del Premio Mario Garriba alla 7ª edizione del Festival internazionale Filmspray col corto “Ricchi di cultura”. Ha realizzato diversi lavori su tematiche quali la disabilità (“Le nubi della mente”), il rapporto uomo-natura (“Selezione Innaturale”) e la superstizione (“Caffè Doppio”).

«La trama è semplice», racconta Lorenzo Santoni. «Un ragazzo con la mia stessa malattia, la distrofia muscolare di Duchenne, incontra un uomo che afferma di essere guarito da una patologia simile. Da lì nasce un fitto dialogo, dal quale emerge la vita del protagonista, in tutte le sue sfaccettature. Dal canto suo, lo sconosciuto gli rivelerà una sconvolgente verità. Sono stupito – prosegue il regista – dalla recitazione di Sassanelli e Marcone. Beniamino è riuscito a calarsi completamente in un ruolo molto difficile, imitando alla perfezione i difetti della voce e le pause che caratterizzano la mia malattia. Paolo ha reso perfettamente il mistero e il fascino che doveva avvolgere il suo personaggio, e lo spirito fraterno che doveva dimostrare: non è un caso se ha vinto il Nastro d’Argento. Vedere il frutto della mia immaginazione interpretato da due ottimi attori come loro è impagabile. Quindi non posso che ringraziarli per essersi prestati a questa storia».

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