Il Tirreno

Grosseto

in mostra alle clarisse dal 24 settembre

Sesso e sottomissione: i tabù della cultura maschilista per Judy Chicago

Sesso e sottomissione: i tabù della cultura maschilista per Judy Chicago

GROSSETO. L’iniziativa del Tirreno “La città donna” nasce dal tema di quest’anno de “La città visibile”, la grande mostra organizzata dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura che si inaugura il 17...

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GROSSETO. L’iniziativa del Tirreno “La città donna” nasce dal tema di quest’anno de “La città visibile”, la grande mostra organizzata dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura che si inaugura il 17 settembre e che quest’anno è dedicata all’arte creata dalle donne dal titolo “Per nascita e per scelta. Arti al femminile in Maremma”.

Nell’ambito de La Città visibile, il 24 settembre si inaugura nel polo espositivo delle Clarisse in via Vinzaglio la mostra “Niki & war (Women in art revolution)”.

La mostra ospita opere originali di Niki de Saint Phalle e riproduzioni (nello spirito dell’arte femminista non meno importanti degli originali) di opere di altre artiste.

Tra queste c’è anche “Gunsmoke” (1971) dell’artista e scrittrice Judith Cohen.

Cohen nasce nel 1939 a Chicago e, secondo l’uso delle militanti del Black Panther Party, rinucia al suo cognome anagrafico (e al cognome del marito) e si fa chiamare con il nome della sua città.

Trasferitasi a Los Angeles, Judy Chicago diventa animatrice di uno dei primi collettivi femministi d’arte, creato nel 1973 in un palazzo abbandonato e ribattezzato Womanspace.

Judy Chicago rivendica per le donne, «abituate ad essere educate all’arte attraverso i sentimenti», un’espressività provocatoriamente concettuale.

La litografia “Gunsmoke” simula uno stupro, associando il membro virile a una pistola e quindi a uno strumento d’offesa invece che di amore.

Qui, come in tutta l’opera di Judy Chicago, il tema è il rapporto inesplorato tra sesso consenziente, sottomissione e violenza per evidenziare tutti i limiti e i tabù della cultura maschile e maschilista.

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