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Non gli serve la birra, lui la chiama "sporca negra"
L’episodio di razzismo è avvenuto in un locale davanti a tantissimi clienti. La rabbia della proprietaria: «È una donna d’oro, abbiamo deciso di denunciarlo»
RIBOLLA. Sono anni che Karin, una donna di 35 anni arrivata dal Congo, vive e lavora a Ribolla, al bar pizzeria Chalet. In paese ha tanti amici e mai nessuno aveva fatto caso al colore della sua pelle. Karin è nera, sì. Ma non è una «sporca negra», come l’ha apostrofata un cliente del bar qualche sera fa. Cliente che ora sarà denunciato per ingiurie, aggravate dal razzismo.
L’episodio è successo qualche sera fa nel bar che in estate è sempre pieno di gente e il protagonista della brutta serata sfociata appunto in quelle offese è un uomo che vive in paese. Un uomo che da 12 anni conosce la proprietaria del locale, che spesso va al bar a prendere il caffè e che mai aveva avuto nulla da eccepire. Ma qualche sera fa è bastato un problema all’impianto della birra per scatenare l’ira dell’uomo.
Una volta dentro al bar infatti, ha chiesto una bionda ma la spillatura era impossibile: l’impianto era troppo caldo e Karin non è riuscita a riempire il bicchiere. L’uomo ha cominciato a imprecare, a bestemmiare e a offendere la trentacinquenne prima di andarsene. La donna ha chiamato la sorella della proprietaria dello Chalet che era andata a casa a fare una doccia. «Sono tornata subito al locale - racconta Luisa - e quell’uomo che conosco bene è rientrato. Era passato circa un quarto d’ora da quando se n’era andato e al bar erano arrivati altri clienti. Pretendeva che servissimo prima lui, pretendeva di saltare la fila. Noi gli abbiamo soltanto detto che avrebbe dovuto aspettare».
Un’attesa che il settantenne ha riempito con altre offese, dirette a Luisa e di nuovo, anche a Karin. «L’ho sentito dirle “sporca negra” - aggiunge Luisa - ha scandito bene quelle parole. Siamo rimaste di nuovo attonite. Karin è una ragazza d’oro, è bella ed è una gran lavoratrice. Non abbiamo certo mai avuto problemi per il colore della sua pelle». Luisa ha avvertito l’uomo che sarebbero stati presi provvedimenti e lui se n’è andato continuando ad apostrofare le due donne, ad offenderle.
I ragazzi che erano nel bar hanno fatto quadrato e hanno difeso la trentacinquenne. «È una donna molto educata - aggiunge Luisa - a differenza di quell’uomo. Ci ha lasciate senza parole». Karin e Luisa sono andate a raccontare l’episodio ai carabinieri della stazione di Ribolla e oggi o domani formalizzeranno la querela nei confronti del cliente. Querela per ingiurie razziste.
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