Tir rimane incastrato, strada chiusa per un giorno
La scorciatoia dei Pereti a Roccatederighi ha giocato un brutto tiro a un camionista romeno
ROCCATEDERIGHI. Quella che i rocchigiani conoscono come la scorciatoia dei Pereti è una strada di campagna, curvosa e in salita, che collega la piana con il paese di Roccatederighi. Quasi cinque chilometri lungo i quali una vettura non si scambia con un motociclo. La carreggiata è troppo stretta, non arriva a tre metri di larghezza. Il camionista romeno che l’ha imboccata sabato mattina (con un camion pesante una mezza dozzina di tonnellate), qualche dubbio deve averlo avuto da subito. Si è dimostrato però un inguaribile ottimista, con una smisurata fiducia nel proprio navigatore e magari nelle proprie capacità di guida. Peraltro, già percorse poche centinaia di metri, il tracciato diventa difficoltoso anche per un Ducato di dimensioni molto più modeste, figuriamoci per un tir. Impossibile fare inversione. Eppure il rumeno è riuscito a portare avanti su quella strada il suo camion per almeno un paio di chilometri, con le ruote a pochi centimetri da fossette che non danno scampo, fino al primo ponticino (quello situato in località Cerone), troppo stretto per essere attraversato. Qui si è arrestata l’avventura.
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Per tutta la giornata di sabato scorso la strada comunale dei Pereti è rimasta chiusa, di fatto bloccata: impossibile percorrerla né nell’una né nell’altra direzione. C’è stata una mobilitazione generale e trasversale di trattori e altri mezzi per aiutare il giovane conducente a rimettersi in marcia. Sono state tagliate anche un paio di piante di piccole dimensioni. Vista l’impraticabilità della strada, poco hanno potuto i vigili del fuoco della squadra giunta da Grosseto, che pure hanno autorizzato e seguito tutte le operazioni successive, cercando di non perdere mai di vista la sicurezza di chi lavorava e di chi, incuriosito, si è solamente goduto lo spettacolo. Decisivo, per rimettere in marcia il pesante mezzo incastrato, è stato un enorme trattore da 400 cavalli di potenza dell’azienda Salvadori di Ribolla. Soltanto a sera, dopo aver rifatto in retromarcia buona parte del percorso, il tir è potuto entrare in una proprietà privata e, al termine di una serie di ardite manovre, riposizionarsi in direzione Grosseto. Ovviamente un po’ ammaccato. A questo punto, a passo d’uomo, il giovane autista rumeno è tornato indietro, in discesa, rischiando di nuovo di fermarsi a ogni curva, ma stavolta scortato da una colonna di mezzi. E questa volta le operazioni non hanno avuto inconvenienti.
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