Sull’Amiata sezione neutrale Landi: «Ognuno decida da sé»
ARCIDOSSO. «L’Anpi dell’Amiata è l’unica sezione della provincia di Grosseto che a proposito della posizione ufficiale presa dall’Anpi nazionale ha detto che non si schierava per il no, come...
ARCIDOSSO. «L’Anpi dell’Amiata è l’unica sezione della provincia di Grosseto che a proposito della posizione ufficiale presa dall’Anpi nazionale ha detto che non si schierava per il no, come caldeggiava la linea ufficiale dal sodalizio dei partigiani, come gruppo amiatino».
Il presidente dell’Anpi Amiata Emilio Landi, ex sindaco di Arcidosso, spiega perché il sodalizio arcidossino a cui fanno riferimento gli adepti amiatini tiene questa posizione. «Al congresso che si tenne ad Arcidosso – spiega Landi – nel corso di un appassionato dibattito la maggioranza dei nostri iscritti ritenne che l’Associazione partigiani italiani non si dovesse schierare in maniera esplicita e perentoria. Per la stessa natura e ispirazione dell’Anpi, infatti, la maggior parte degli iscritti ritenne che il principio della libertà di voto sarebbe stata più opportuna. Ci parve anomalo questo comportamento dell’Anpi nazionale che contestammo a maggioranza».
Dall’assemblea congressuale uscì chiara e netta una risposta. «Avvertimmo i vertici che premevano per il no – dice Landi – di non chiederci di prendere parte ai gazebo organizzati nelle piazze con su scritto “no”».
Dunque Anpi Amiata è per il sì? «No, non ci siamo schierati, semplicemente – dice Landi –. Riteniamo che uno schieramento, o da una parte o dall’altra, non sia adatto a un’associazione come l’Anpi che deve restare per lo meno ufficialmente, super partes. Noi non partecipiamo né ai gruppi del no e nemmeno a quelli del sì. Semplicemente reputiamo che la libertà di voto sia quella più adatta a concretizzare quell’idea di libertà di cui l’Anpi si è sempre fatta paladina». (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
