Italia
«La nuova pista ciclabile ci ha tolto i parcheggi»
FOLLONICA. I lavori sulla viabilità di via De Gasperi provocano effetti che i residenti non gradiscono: il quartiere 167 Ovest è al buio e piovono le proteste. Venerdì sera i lampioni di via De...
FOLLONICA. I lavori sulla viabilità di via De Gasperi provocano effetti che i residenti non gradiscono: il quartiere 167 Ovest è al buio e piovono le proteste. Venerdì sera i lampioni di via De Gasperi e di altre strade della zona sono rimasti spenti: è un problema che si verifica spesso nel rione, ma che adesso ha una aggravante in più, la mancanza di stalli per le auto in uno dei lati della carreggiata della via principale, mancanza dovuta alla creazione di una pista ciclabile che secondo molti residenti a poco serve in quell’area.
L’eliminazione dei posteggi costringe infatti tanti abitanti delle palazzine di via De Gasperi a posteggiare le proprie macchine lontano dall’ingresso degli edifici, e quando manca la luce non è il massimo spostarsi a piedi di notte.
«Alla luce dei lavori compiuti in via De Gasperi – racconta un residente – gli abitanti del palazzo del numero civico 5 si sono trovati costretti a dover mettere la propria auto nel parcheggio situato fra i due istituti superiori. Tralasciamo tutti i ragionamenti sull’utilità dell’opera e su quello che accadrà durante l’apertura delle scuole, non credo sia normale che una mamma con due bambini debba parcheggiare e scendere dalla propria auto al buio. Almeno l’illuminazione è necessaria nel nostro quartiere».
Quei lavori hanno stravolto la viabilità della strada che adesso ha solo un lato destinato ai parcheggi delle auto mentre l’altro è stato diviso tra la ciclabile e gli stalli per le due ruote: la carreggiata a seguito della nuova segnaletica è diventata meno spaziosa, ma questo non sarebbe un problema. Quello che non va giù ai residenti è l’aver visto da un giorno all’altro, eliminare molti posti macchina per lasciare spazio ad un percorso che a loro giudizio non verrà neppure utilizzato, ma creerà disagi ancora più evidenti con l’apertura delle scuole superiori.
Insomma, anziché la pista per le due ruote, i residenti avrebbero preferito poter parcheggiare la propria come d’abitudine.
Paola Villani
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