Meteo
Novemila prodotti contraffatti e 55 denunciati: la lunga estate della guardia di finanza
Il bilancio dei controlli sulla spiaggia e in città: sequestrati anche stupefacenti e scovati lavoratori al nero
GROSSETO. Oltre 9.000 prodotti contraffatti o insicuri, per un valore di vendita stimato pari a circa 175.000 euro. Altri 4.856 pezzi sottoposti a sequestro amministrativo a venditori abusivi. E ancora: 55 interventi e 55 persone denunciate.
Sono questi i numeri di un'estate di controlli da parte dei reparti della guardia di finanza della provincia di Grosseto per contrastare i fenomeni della contraffazione, dell’abusivismo commerciale e della sicurezza dei prodotti, che hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di 55 persone per reati contro la fede pubblica e ad una verbalizzazione ai fini amministrativi.
I contolli sono stati intensificati nei luoghi più frequentati, come centri urbani e località di villeggiatura, stazioni ferroviarie e degli autobus, porti turistici, mercati settimanali e centri commerciali, luoghi di aggregazione giovanile.
L’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio è stata attuata sia nell’ambito di un dispositivo operativo messo a punto dal comando provinciale, con l’obiettivo di difendere gli interessi economici e sociali danneggiati dal fenomeno illecito della contraffazione e dell’abusivismo commerciale organizzato, tutelare il made in Italy ed impedire la vendita di merci prive delle previste indicazioni per il consumatore, poste a garanzia della salute dei cittadini dal Regolamento comunitario 1223/09, sia nell’ambito dei servizi interforze disposti dalla Prefettura.
Gli articoli d’abbigliamento e i relativi accessori rinvenuti e sottoposti a sequestro, spesso di ottima fattura, riportano i loghi di note marche italiane ed estere: Prada, Louis Vuitton, Colmar, Moncler e Gucci, solo per citarne alcune.
L’azione di contrasto alla commercializzazione dei prodotti contraffatti e non sicuri è finalizzato a ricostruire l’intera filiera della produzione sommersa e della distribuzione (fino all’individuazione dei depositi di stoccaggio della merce), gestita dalla criminalità economica e organizzata, filiera che danneggia il mercato e favorisce anche altri gravi illeciti di carattere sia amministrativo che penale, quali il lavoro nero e irregolare, l’immigrazione clandestina, il riciclaggio e l’evasione fiscale e contributiva, così sottraendo opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole, mettendo in pericolo la salute dei consumatori.
Nell’ottica di un deciso contrasto al fenomeno della contraffazione, la guardia di finanza ricorda che il decreto legge 35/2005 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria anche per l’acquirente, cha va da un minimo di 100 euro fino ad un massimo di 7.000 euro. Ma non finisce qui.
Le fiamme gialle in campo per il contrasto allo spaccio e al consumo di stupefacenti
Secondo un approccio trasversale ai fenomeni illeciti di tipo economico e comune, le Fiamme gialle hanno rafforzato il contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, arrestando 5 spacciatori e denunciandone altri 18. Segnalati alla Prefettura anche 90 assuntori; sequestrate sostanze stupefacenti per quasi 1 chilo (in particolare, circa 300 grammi di cocaina, 50 di eroina, 550 di hashish, 70 di Marijuana e altre sostanze stupefacenti).
Controlli su affitti in nero e lavoro irregolare
Due sono i controlli su immobili irregolarmente dati in affitto, proposti anche mediante offerte on-line, che hanno consentito di individuare circa 20.000 euro di somme pagate in nero.
Nel corso dei controlli sono stati individuati due lavoratori in nero e 13 lavoratori irregolari.
I servizi quotidiani di controllo economico del territorio hanno permesso di scoprire, in particolare, un comandante di yacht che lavorava in nero, dichiarando all’Inps uno stato di disoccupazione e indebitamente percependo diverse migliaia di euro di relativa indennità non spettante. Lo stesso è stato segnalato all’Inps per il recupero dell’indennità e denunciato alla Procura della Repubblica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
