Il Tirreno

Grosseto

Via Sauro, 150 firme contro lo spaccio

di Elisabetta Giorgi
Via Sauro, 150 firme contro lo spaccio

Abitanti e commercianti inviano una petizione a sindaco e forze dell’ordine. «Troppe siringhe e giri strani, abbiamo paura»

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GROSSETO. Siringhe qua e là. Sotto casa, nel cortile del palazzo, nei cespugli, nelle aiuole. Giri sospetti alla luce del sole, gente che di notte aspetta contatti con gli avventori di turno. Copioni che si ripetono con puntualità meccanica. È quanto lamenta un folto gruppo di abitanti e commercianti di via Sauro e delle vie limitrofe che in queste settimane, stufi, hanno promosso una raccolta firme portandola in Comune di Grosseto: una petizione “anti spaccio” tirata su in pochissimi giorni con circa (raccontano loro) 150 sigle in calce. Lo scopo?

Chiedere più attenzione a istituzioni e forze dell’ordine sulla «presenza di diversi personaggi che si passano la roba qui di fronte ai nostri occhi, come se niente fosse» lasciando tracce evidenti. «Questo è quello che ho trovato sotto casa» indica una signora puntando il dito su un cortiletto. Incastrata in una tettoia che copre una bici parcheggiata - siamo a metà della via - spunta una siringa, e abbassando lo sguardo ce n’è un’altra in terra.

Siamo solo in uno dei tanti anfratti di via Sauro che costeggia la ferrovia e dove - secondo i commercianti - negli ultimi tempi si sta concentrando un’attività sempre più florida legata allo spaccio di sostanze stupefacenti. «In questo cortiletto c’è un gruppo che viene spesso a spacciare, ma non solo: fanno anche pipì e cacca, lasciano di tutto». Ciò non capita solo nei punti più oscuri e nei tanti interstizi sommersi, quanto in zone più visibili «come (racconta un’imprenditrice che chiede l’anonimato) persino l’aiuola che separa via Giulio Cesare da via Sauro». Un punto alla luce del sole e di grande transito «dove quasi tutti i giorni c’è gente che si apposta sotto un albero, spesso in pieno giorno, a fare quelle cose. Nell’ultimo mese ci siamo dati da fare e abbiamo tirato su queste firme che abbiamo inoltrato al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e a tutte le forze dell’ordine. Sappiamo che sono arrivate a destinazione ma nessuno si è fatto vivo». Si chiede più attenzione su via Sauro, sugli strani giri che puntellano la strada giorno e notte. Si chiedono un monitoraggio più stretto delle zone più battute controlli serrati sui movimenti di chi bazzica in zona. I commercianti non vogliono i propri nomi sul giornale «ma siamo tutti coalizzati», dicono. Unico a non aver problemi è il titolare di una pizzeria, si chiama Andrea Bigozzi e già altre volte ci ha messo la faccia. «D’altra parte qui è un continuo», lamenta a fianco di amici e colleghi. «Anche ieri mi sono trovato una siringa qua davanti, in terra accanto alla porta del negozio, sul marciapiede. E vaglielo a spiegare ai clienti che non è mica colpa nostra. Certo che una bella immagine non la diamo». Un’altra negoziante racconta di aver dovuto anticipare la chiusura per paura. «Prima lavoravo fino a tardi, ora invece calo le saracinesche parecchio prima: non mi fido». I commercianti lamentano anche un altro problema legato alla viabilità e dovuto al senso unico istituito in via Sauro circa 3 anni fa, che ha contribuito a «isolare sempre più la via con una viabilità disagevole e provocando ripercussioni al commercio».

Il Comune. Da parte sua il Comune di Grosseto risponde di aver ricevuto le firme («un po’ meno di 100, alcune non leggibili») e di aver inoltrato la questione agli uffici competenti, alla pari di altre segnalazioni.

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