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La “voce” del palio di Siena riecheggia in Maremma

La “voce” del palio di Siena riecheggia in Maremma

SCARLINO. Scarlino durante quest’estate si è fatto nuovi amici e tra loro anche un personaggio conosciuto e amato da tutti, Maurizio Bianchini, la “voce del Palio”, un habituée della Maremma, che ha...

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SCARLINO. Scarlino durante quest’estate si è fatto nuovi amici e tra loro anche un personaggio conosciuto e amato da tutti, Maurizio Bianchini, la “voce del Palio”, un habituée della Maremma, che ha scelto di trascorrere una serata tra amici al ristorante Il Convento, proprio accanto alla chiesa di San Donato. Bianchini da ventidue anni commenta per la Rai il Palio di Siena, l’evento più atteso della sua città. Il telecronista iniziò a nel 1978, lavorando per l’emittente locale Canale 3. «Non mi occupavo solo di Palio – ama ricordare – facevamo un po’ di tutto. Erano gli anni in cui nasceva la televisione privata».

A quel tempo c’erano soltanto le riprese della Rai e la radiocronaca di Silvio Gigli. Canale 3 aprì una strada, andando a parlare con i fantini, a svelare qualche retroscena.

In quegli anni Bianchini era poco più di un ragazzo e dice di ricordare ancora alcuni dei suoi primi servizi: «la tomba di Gaudenzia (il cavallo vittorioso del primo Palio trasmesso dalla Rai nel 1954, montato da Vittorino con il giubbetto dell’Onda), gli artigiani alle prese con la realizzazione del nerbo, le fasi della ‘bombatura’ delle bandiere».

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