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stadio: fc grosseto rilancia con il comune

«Pronti a saldare il debito ma a quattro condizioni»

«Pronti a saldare il debito ma a quattro condizioni»

GROSSETO. Fc Grosseto si dice pronta a depositare gli 8.800 euro del debito per lo stadio Zecchini, a patto però che il Comune rispetti quattro condizioni: concessione pluriennale, pagamento dei 22.00...

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GROSSETO. Fc Grosseto si dice pronta a depositare gli 8.800 euro del debito per lo stadio Zecchini, a patto però che il Comune rispetti quattro condizioni: concessione pluriennale, pagamento dei 22.000 euro alla ditta Barbini, liquidazione spese sostenute dalla società e ulteriore rimborso, rispetto delle promesse fatte in precedenza.

La querelle va avanti. A convenzione scaduta e con l’incombenza della richiesta della riconsegna delle chiavi annunciata dal Comune, la società del presidente Pincione interviene dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore Fabrizio Rossi. Interviene «per ribadire come vi sia stata la disponibilità a pagare i canoni dovuti», poiché i vertici biancorossi hanno letto le affermazioni fatte dall’amministrazione comunale come «volte a far passare un messaggio falsato, relativamente alla nostra disponibilità a trovare un accordo».

E allora Fc Grosseto rilancia e si dice «disposta a predisporre un deposito fiduciario presso un notaio, per l’importo di euro 8800». Non un versamento diretto al Comune, dunque, ma un deposito. E comunque c’è un ma. La società di Max Pincione pretende che vengano rispettate quattro pattuizioni, che - è quanto si comprende - sbloccherebbero il deposito. La prima: « Portare in consiglio la proposta di concessione pluriennale». La seconda: «Pagamento da parte del Comune della fattura di euro 22.000, dovute alla ditta Barbini, quale lavoro di manutenzione straordinaria». La terza: «Liquidazione delle somme a rimborso, a noi già riconosciute, per interventi eseguiti dalla Fc Grosseto, per la sistemazione dei campi Zecchini e Palazzoli e, riconoscimento di ulteriore rimborso per il totale di euro 23.500». La quarta: «Si chiede di tenere fede alle promesse fatte un anno fa», senza specificare ulteriormente.

Ancora un cenno polemico, in chiusura di comunicato: «La Fc Grosseto non può essere considerata la Banca del Comune di Grosseto». E comunque, invocando chiarezza e correttezza, i vertici della società tornano «a richiedere all’avvocato Cruciani, per il tramite dell’amministrazione comunale, il permesso di pubblicare la riservata personale ricevuta dalla scrivente in data 24 agosto 2016».

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