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Grosseto

LA DENUNCIA

«Quell’autobus correva oltre i limiti»

«Quell’autobus correva oltre i limiti»

Motociclista accusa: «Manovra pericolosa, chiedo a Tiemme provvedimenti»

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MONTE ARGENTARIO. «Sano e salvo per miracolo»: Daniele Lana ha affidato a Facebook il suo sfogo e la sua pubblica denuncia, dopo essere stato superato da un autobus della Tiemme che, secondo lui, superava abbondantemente il limite dei 50 chilometri orari previsti lungo la strada provinciale 161.

Tutto è successo – dice – giovedì 25 agosto alle 18,25 all’altezza del bivio per Le Piane, nel comune di Monte Argentario. «Il conducente dell’autobus – racconta Lana che abita in Giannella – mi ha superato a una velocità superiore agli 80 chilometri orari, a meno di 20 centimetri dalla mia moto. Premesso che il limite di velocità in quel tratto di strada è di 50 chilometri orari – precisa – e che, autodenunciandomi, dichiaro che procedevo a 60 chilometri orari, questo “pilota” ha rischiato seriamente di farmi finire fuori strada».

A Lana non interessano minimamente le ragioni per le quali l’autista viaggiasse ben oltre il limite di velocità, mettendo, secondo lui, in serio pericolo l’incolumità dei suoi trasportati, oltre alla sua e a quella degli altri fruitori della strada. «Qualunque sia stata la causa del mancato rispetto dei limiti», Daniele Lana chiede un provvedimento esemplare, ossia «la revoca del certificato di abilitazione professionale almeno per 5 anni».

Lana – ammettendo comunque di aver sgarrato anche lui – ritiene il comportamento dell’autista «inqualificabile». Il centauro chiede per questo che l’azienda del trasporto pubblico prenda dei seri provvedimenti.

Lana fa anche presente come non sia insolito trovare guidatori di autobus pubblici andare oltre i limiti nelle varie strade extraurbane. Per non parlare di quegli automobilisiti che guidano parlando al cellulare senza auricolare.

Alla Tiemme è stata fatta presente la segnalazione di Lana. «Adesso – dicono dall’azienda del trasporto pubblico – faremo le opportune verifiche per accertare la verità dei fatti». (i.a.)

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