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Acqua ancora puzzolente «Ora lo sconto in bolletta»
La richiesta è stata avanzata anche dall’ambientalista Ubaldo Giardelli Il Comune potrebbe rivalersi sul gestore per il disservizio causato in città
FOLLONICA. L’acqua sarà anche potabile ma i follonichesi adesso chiedono uno sconto sulla bolletta per il disagio subito.
Il liquido che esce dalle cannelle della città del golfo non ha problemi relativamente all’uso alimentare, ma comunque le autorità hanno confermato che l’odore e il sapore di fango ci sono e sono conseguenti al fatto che aumentando la popolazione d’estate viene utilizzato il laghetto Bicocchi come riserva idrica.
L’acqua che arriva da quell’invaso, secondo i controlli fatti dall’Asl, presenta le problematiche segnalate da molti cittadini e riscontrate in varie zone della città: il laghetto è rifornito sia dal fiume Pecora che dalle piogge ed essendo mancate queste ultime non c’è stato il ricambio. «La criticità rilevata dai cittadini è effettivamente presente e non va sottovalutata in relazione all’accettabilità ed utilizzabilità dell’acqua - ha dichiarato il responsabile dell’azienda sanitaria, Maurizio Spagnesi - ed è per questo che Asl ha sollecitato dei provvedimenti al gestore, ribadendo che questo non ha determinato la non potabilità dell’acqua. Il monitoraggio comunque continua e l’attenzione resta elevata da parte della Asl».
Anche l’azienda sanitaria quindi conferma che un disagio c’è stato: i follonichesi non sono rimasti ad attendere che l’acqua tornasse inodore e insapore. Adesso infatti in tanti intendono chiedere il risarcimento economico per il danno subito al gestore del servizio. «Dato che non mi piacerebbe vedere sprecati migliaia di metri cubi d’acqua comunque potabile direi che forse si potrebbe intervenire bloccando o riducendo le bollette del mese di agosto - dice l’ambientalista Ubaldo Giardelli, uno dei tanti cittadini che aveva riscontrato il problema - Capisco il disservizio, ci sta (forse era prevedibile, che acqua stagnante come quella del lago Bicocchi potesse risultare di fetido odore), ma che si debba anche pagare mi pare strano: forse una parte del danno sarebbe bene lo pagasse il gestore». Giardelli spiega poi che dovrebbero occuparsene i consiglieri di maggioranza o minoranza magari portando l'argomento in commissione e trovando insieme un iter praticabile. Come l’ambientalista la pensano in tanti e pare che già qualcuno abbia deciso di prendere provvedimenti per vedersi restituire i soldi spesi per un servizio che non ha funzionato a dovere. Adesso la questione passa nelle mani dell’amministrazione che dovrà decidere se seguire le indicazioni dei cittadini intervenendo con il gestore oppure no.
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