Il Tirreno

Grosseto

Panchine sporche di guano Le puliscono i cittadini

di Paola Villani
Panchine sporche di guano Le puliscono i cittadini

La protesta era esplosa sul web e un gruppo di follonichesi si sono organizzati Sistemate anche le pozze di fango vicine alle fontanelle pubbliche

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FOLLONICA. E dove non arriva l’amministrazione arrivano i follonichesi. Il Comune non provvede alla pulizia delle panchine di marmo posizionate in viale Matteotti all’ingresso della pineta di ponente? Bene, i cittadini si armano di secchio e di scopa e puliscono loro le sedute, oramai diventate un accumulo di deiezioni di uccelli e altre schifezze.

Un’autogestione della cosa pubblica sintomo che ancora qualcuno che la rispetta esiste e non ci sono solo i vandali. In piena estate e in una delle strade maggiormente frequentate dai turisti vedere quella sporcizia, proprio dove molte persone si fermano a sedere per riposarsi o mangiare un gelato, era un’immagine che infastidiva i follonichesi.

Le foto della panchina sono apparse nei giorni scorsi sui social network e chiaramente si è scatenata fin da subito una lunga polemica. Molti cittadini a commento delle immagini hanno segnalato altri piccoli disagi come panchine rotte e mai sistemate, cannelle dell’acqua pubblica non funzionanti, o ancora erba alta nelle zone verdi dei quartieri turistici. E così è tornata anche in voga la polemica sulla spesa fatta dal Comune per un’iniziativa culturale (Officina delle idee Follonica), circa 20.000 euro, denaro che a giudizio di molti poteva essere investito in piccole manutenzioni utili a rendere più decorosa la città del golfo. «A Follonica - racconta l’ambientalista Marco Stefanini a commento delle foto delle panchine sporche - si spendono più di 20.000 euro per la cultura di nicchia, ma non si trovano 200 euro per lavare una panchina in centro o per buttare due palate di ghiaino per ricoprire il fango presente vicino alla cannella dell’acqua nello spazio della pineta di ponente dedicato ai giochi dei bambini. Non parliamo poi di aggiustare la cannella rotta da mesi. Ma non esiste qualcuno in Comune che vede queste situazioni e provvede? A me sembra impossibile». Oramai la cifra servita per l’iniziativa culturale “Officina delle idee”che comprende l’installazione al Magma della scritta luminosa, il murale all’ex Casello Idraulico e un convegno il primo ottobre sulla rigenerazione urbana, è sulla bocca di tutti a Follonica. Così qualcuno si è armato di pazienza e soprattutto di guanti, secchio e stracci e ha pulito quelle sedute. Dove l’amministrazione non agisce ci pensano i follonichesi che pur di vedere pulita e bella la loro città spendono del tempo in imprese come questa.

Un segnale positivo che arriva dopo notizie di atti vandalici, ultima quella relativa al danno alla statua la Bella Etrusca di via Fratti.

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