Amiata, alla partita dell’integrazione anche il terzo tempo
CASTEL DEL PIANO. Un esempio di voglia di integrazione e di solidarietà. Gran successo della partita del cuore, a Castel del Piano, lo scorso sabato nello stadio di Campogrande. I dieci ragazzi...
CASTEL DEL PIANO. Un esempio di voglia di integrazione e di solidarietà. Gran successo della partita del cuore, a Castel del Piano, lo scorso sabato nello stadio di Campogrande. I dieci ragazzi ospiti del paese amiatino, tutti giovanissimi e che provengono da diverse zone dell’Africa centrale, Nigeria, Costa d’Avorio e altri stati, da pochissimi mesi arrivati e ospitati in un albergo di Castel del Piano, hanno disputato una partita con la squadra locale, la storica Neania.
Era stato, lo scorso giugno, lo stesso presidente Franco Ulivieri ad invitarli a fare una partitella sul campo non appena fossero ricominciati gli allenamenti, dopo aver sentito i ragazzi della Neania che si erano dimostrati subito molto contenti dell'iniziativa. E anche i dieci giovani ospiti si erano detti disponibili. E così è stato, con soddisfazione di tutti i giocatori e del numeroso pubblico sugli spalti. Ai dieci ragazzi migranti, che sabato pomeriggio hanno preferito scendere in campo e fare una squadra tutta loro, mancava, però, un giocatore per raggiungere quota 11 e dunque «noi della Neania gli abbiamo prestato il portiere - spiega Franco Ulivieri - Guido Badini, che ha disputato la partita con loro. Non giocano affatto male anche se il risultato, alla fine è stato a vantaggio dei nostri».
Ulivieri ci tiene a dire che è stato disputato anche “il terzo tempo”, una consuetudine del rugby, «ma che adesso viene praticata anche in altri sport come momento di fair play, un momento di educazione al rispetto, per l'avversario, per l'arbitro, per la diversità. Noi abbiamo voluto che col terzo tempo, le due squadre si sentissero ancora più solidali, cosa che è successa davvero, tanto che i ragazzi ospiti, dopo aver dato la mano agli avversari, hanno donato ai calciatori della Neania degli omaggi, consistenti in integratori di sali minerali, consegnati da loro stessi».
Alla fine della partita le foto ricordo di rito, col presidente Ulivieri, il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci e l'assessore al sociale Romelia Pitardi, che dice: «Una giornata piacevole per tutti, un segnale di solidarietà che dimostra la nostra volontà di integrazione». (f.b.)
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