Il Tirreno

Grosseto

Via Vivarelli ricettacolo di topi

di Andrea Capitani
Via Vivarelli ricettacolo di topi

Proteste all’Argentario. Intanto il Comune dà l’ok per consolidare il muro

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PORTO SANTO STEFANO. In attesa di veder completato l’intervento che riprenderà a breve, alcuni abitanti del centro storico si lamentano. Via Vivarelli starebbe diventando un ricettacolo di topi.

«Sono 34 anni che vivo in via Vivarelli - dice il santostefanese Rinaldo Di Fraia - In questo periodo non hanno fatto nulla di buono. Ogni tanto venivano a tappare qualche buca con l’asfalto. Quattordici mesi fa è crollato il muro dell’ex Onmi e io, per pochi secondi, non mi sono preso le macerie addosso. Da allora cos’è stato fatto? Poco o niente. Gli ingressi dei rifugi bellici ritrovati sono ancora aperti. Durante il giorno i topi vanno a rifugiarsi per il troppo caldo e la sera con il fresco escono per andare a cena. Della strada non parliamone. Ci sono pietre di granito che si muovono all’ingresso di casa mia e tra alcune di esse c’è l’ingresso per i topi. Sono stato un marittimo che ha girato il mondo e mi sembra di essere tornato in quei paesi dove ci sono fogne all’aria aperta. Quando mi voglio rilassare sui gradini di casa mia il fetore è nauseabondo, visto che è anche transitata da cani che hanno anche loro il diritto di fare i propri bisogni corporali». Secondo Di Fraia tutto questo «non è un bello spettacolo per i numerosi turisti stranieri che visitano il centro storico. Una bella disinfettata non farebbe male, per evitare che queste persone non diano giudizi negativi su Porto Santo Stefano. Speriamo che questa brutta situazione evolva nel migliore dei modi».

Le preghiere di Di Fraia, comunque, potrebbero essere esaudite in breve tempo. La giunta ha approvato il progetto esecutivo per completare l’intervento di consolidamento del muro che regge l’edificio ex Onmi, crollato nel giugno del 2015. Durante i lavori dello scorso anno erano tornati alla luce due cunicoli bellici risalenti alla seconda guerra mondiale, che l’amministrazione aveva sempre detto di voler valorizzare. Importo complessivo, 55 mila euro. Da sistemare anche la pavimentazione e i relativi sotto-servizi di via Vivarelli. Le operazioni prevedono anche la sostituzione della condotta fognaria delle acque bianche e la realizzazione della condotta del gas metano, mentre sono esclusi dagli incarichi comunali gli interventi di sostituzione della condotta fognaria delle acque nere e dell’acquedotto di competenza dell’Acquedotto del Fiora. Per questo è stato approvato dalla giunta un protocollo d’intesa tra Comune e Acquedotto del Fiora per la sostituzione delle condotte delle acque nere e dell’acquedotto stesso.

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