Il presidio
Moria di pesci e smaltimento Calussi: «Le fatture ci sono»
ORBETELLO. «Il nostro è un credito maturato, liquido ed esigibile». Sulla questione Calussi e il mancato pagamento della ditta che ha smaltito il pesce morto in laguna a luglio dello scorso anno,...
ORBETELLO. «Il nostro è un credito maturato, liquido ed esigibile». Sulla questione Calussi e il mancato pagamento della ditta che ha smaltito il pesce morto in laguna a luglio dello scorso anno, interviene la ditta stessa, che non ci sta a far passare sotto silenzio le affermazione di Monica Paffetti. L’ex sindaca aveva sostenuto che il pagamento non sarebbe stato effettuato dagli uffici per la mancanza di alcuni giustificativi non presentati dall’azienda.
«La fattura che indica la spesa sostenuta per lo smaltimento - fa notare Calussi - è nella disponibilità del Comune dal momento della sua emissione, a ottobre del 2015, così come tutti gli altri documenti giustificativi, bolle, registri di carico e scarico, pesate di raffronto e ogni altro documento forniti all’amministrazione prima del ricorso all’autorità giudiziaria».
Sempre la ditta grossetana specifica come - per la stessa natura del rifiuto trattato, categoria C1, C2 - tutte le operazioni sono state tracciate.
A dimostrazione dell’esistenza di fatture e giustificativi, secondo Calussi, c’è l’emanazione stessa del decreto ingiuntivo da parte del tribunale di Grosseto che ha visto le carte e ha intimato al Comune di effettuare il pagamento di quanto vantato dalla ditta, circa 70.000 euro.
L’azienda non vuole entrare in polemica con l’amministrazione passata né con quella attuale. L’unico scopo che ha è quello di ricevere il pagamento per un lavoro svolto ormai da un anno.
«Siamo rammaricati - conclude l’impresa - e avviliti nel constatare che lavorare con competenza, correttezza e serietà non sia sufficiente a garantire il giusto pagamento delle proprie spettanze».
Ivana Agostini
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