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«M5S stanno troppo sotto l’ombrellone»

«M5S stanno troppo sotto l’ombrellone»

L’affondo dell’assessora Catalani dopo la polemica sulla gestione della cultura nella città del golfo

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FOLLONICA. Dalle pagine dei social ai comunicati stampa: opposizioni contro l’assessora Barbara Catalani, adesso l’esponente di governo si difende.

Sono giorni oramai che la gestione del settore cultura di Follonica è sulla bocca di tutti, politici e semplici cittadini.

Prima lo scontro tra i due colleghi di giunta, Catalani appunto, e Massimo Baldi (delega alle attività produttive), sulla spartizione delle risorse economiche destinate appunto alla cultura e agli eventi.

Subito dopo il dibattito acceso sulla creazione del murales a forma di cuore sul muro dell’ex Casello Idraulico; e sempre sull’operato dell’assessore Catalani sono arrivate critiche per la spesa fatta per quel progetto. E così dalle opposizioni sono piovute richieste di dimissioni che però non sono state accettate dal primo cittadino, Andrea Benini, che ha difeso il componente della sua squadra.

Ultimo capitolo della saga una nota dei pentastellati dove con molto sarcasmo si è attaccata l'attività di Catalani, colpevole a loro giudizio di essersi messa su un piedistallo, mentre in realtà ciò che servirebbe alla città sarebbe ben altro. «Il bisogno di fare sarcasmo nasce purtroppo quando non si hanno argomenti, non si hanno proposte, ci si lascia governare da un qualunquismo da ombrellone - risponde Catalani - Il commento del Movimento 5 Stelle sui temi della cultura è la chiara dimostrazione di una completa apatia nei confronti della politica ma soprattutto della città. Quelli a non capire, purtroppo sono loro e soltanto loro che non si accorgono che questa è una città vivace, fatta di un susseguirsi di attività giornaliere. Se l’amministrazione ritiene che si possa fare un progetto come “Officina delle idee” è perché considera Follonica all’altezza e non certo viceversa come tristemente pensano loro che, forse stanno troppo sotto l'ombrellone e poco in mezzo alla gente. Il tono usato dimostra una leggerezza e un pressapochismo che da un gruppo di governo non ti aspetteresti. Certo è: l'operazione culturale ha acceso interesse e anche polemica, ma anche tanta curiosità e apprezzamento, soprattutto nei più giovani che ogni sera lì sotto si fanno selfie, fotografano il cuore e lo postano sui social».

E se i 5 Stelle vorranno, a sentire Catalani, potranno prendere parte al convegno del primo ottobre, sempre parte del progetto “Officina delle idee”, di cui fa parte anche il cuore dell'ex Casello Idraulico, e lì potranno aprire un dibattito «e non davanti allo schermo di un pc mentre scorrono i commenti di Facebook», conclude l'assessora.(p.v.)

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