Dopo il devastante incendio, migranti in aiuto al Vivaio Principina
Una dozzina di ospiti di Uscita di sicurezza al lavoro come volontari nell'attività semidistrutta dal fuoco
PRINCIPINA A MARE. Sono arrivati a Principina a mare intorno alle 10 di lunedì 8 agosto, magliette arancioni, guanti da lavoro e braccia forti. Sono i nove migranti _ ne arriveranno altri quattro _ ospiti a Grosseto del centro di accoglienza della cooperativa Uscita di sicurezza e in attesa dei documenti, che si sono fatti avanti per dare una mano al Vivaio Principina, colpito sabato scorso da un incendio che ne ha devastato una buona metà.
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L’impiego dei migranti volontari è stato concordato da Comune e Uscita di sicurezza. “Un’idea nata spontaneamente _ spiega Luca Terrosi, presidente di Uscita di sicurezza _. L’idea è quella di mettersi a disposizione del territorio, di creare una situazione di reciprocità perché il nostro territorio possa ripartire”.
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“È integrazione attiva, positiva una cosa che io sposerò sempre”, spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presente al vivaio insieme al vicesindaco Luca Agresti e all’assessora alle Politiche sociali Mirella Milli.
“Siamo ancora molto provati ma c’è più speranza perché sto avendo un aiuto incredibile da parte di amici, del Comune e della cooperativa Uscita di sicurezza che mi ha messo a disposizione questi ragazzi, e poi colleghi che mi stanno abbattendo i pini”, spiega la titolare del vivaio, Loretta Teresini. “Questi ragazzi saranno con me anche nei prossimi giorni”.
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Il vivaio ha subito diverse centinaia di migliaia di euro di danni, ma è comunque aperto. Una metà dell’attività non è stata investita dal fuoco e chi vuole può andare a comprare piante e alberi risparmiati dalle fiamme e perfettamente sani.
Intanto nella mattinata si è riunita in Comune una task force di tutti i servizi comunali per agevolare alcune pratiche, come l’abbattimento di pini bruciati, e per individuare le azioni necessarie alla prevenzione degli incendi.
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