Il Tirreno

Grosseto

L’appello di don Ciotti «Serve una rivoluzione»

di Ivana Agostini
L’appello di don Ciotti «Serve una rivoluzione»

Il fondatore di Libera a Rispescia invita a mobilitare le coscienze contro le mafie Di Maio: «Gli abusi edilizi non si ereditano». Grasso: «Riscoprire l’anima dei luoghi»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La bellezza, la lotta alle ecomafie e all’abusivismo: questi i temi affrontati ieri a Festambiente nel giorno di apertura. A discuterne Pietro Grasso, presidente del senato, Luigi di Maio, vice presidente della Camera dei deputati e don Luigi Ciotti fondatore di Libera, l’associazione che lotta contro i soprusi delle mafie.

È stato proprio don Ciotti a gridare dal palco che il vero problema non è la mafia: «Il vero problema – ha detto – siamo noi cittadini che dobbiamo reagire. Sono troppe le coscienze passive». Ciotti ha dato spunti di riflessione invitando a non abusare e riempirsi la bocca del termine legalità. «È abusato – ha sottolineato – è diventato strumento delle coscienze passive. C’è bisogno di una rivoluzione. Una rivoluzione pacifica ma che parta dal basso, parta da dentro».

Il fondatore di Libera ha parlato della necessità delle leggi che però molto spesso sono monche, mancano di quel quid che permette ai furbi di avere la meglio. «Tutti ci vogliono mettere una virgola, un punto, una parola che permetta poi di poter aggirare la norma appena fatta». Ha ricordato, senza retorica, le parole di Giovanni Falcone, «Fare una battaglia di legalità e di civiltà». E ha strappato applausi quando ha dichiarato che «mentre si parla di legalità, l'illegalità, in questi anni, è cresciuta». Per Ciotti c’è un unico vero patrimonio nel nostro Paese: «I milioni di poveri, di analfabeti di ritorno dai quali bisogna ripartire».

Ha quindi invitato «alla bonifica delle coscienze senza la quale non si va molto lontano anche se ci sono le leggi. Se le leggi non scuotono le coscienze inutile parlare di legalità. Il vero grido della terra è il grido dei poveri. Siamo un paese in cui è impossibile avere un reddito minino di dignità. Basta parlare di solidarietà. Più diritti e più giustizia».

Di abusivismo ha discusso invece il vicepresidente della Camera, il Cinque stelle Di Maio, introdotto dalla presidentessa di Legambiente, Rossella Muroni.

«L’abusivismo è un fatto culturale della politica – ha detto il vicepresidente – prima lo si fa proliferare poi lo si usa in campagna elettorale per cercare di vincere le elezioni». Di Maio ha auspicato la creazione di una banca dati degli abusi in modo da sapere dove sono, quanti sono e agire di conseguenza. Non è per le ruspe a tutti i costi – ha spiegato – ma questo non vuol dire che si possa tollerare “l’abusivismo ereditario. Non può passare il messaggio – ha detto – che chi ha commesso un abuso edilizio possa farlo ereditare ai figli. Gli abusi vanno distrutti dove c’è rischio idrogeologico, vanno acquisiti nel patrimonio pubblico dove si può».

L’onorevole del M5s auspica anche «l'aiuto ai sindaci che lottano contro l’abusivismo» e spera «nel coinvolgimento delle associazioni locali per la stesura dei regolamenti comunali».

La serata è iniziata con la presentazione del libro di Emilio Casalini, Fondata sulla bellezza, commentato dal presidente del Senato, Grasso. La bellezza è la prima qualità dell’Italia, un bellezza che però deve essere riscoperta perché è la chiave per rilanciare il turismo. Anche in questo caso però gli attori della riscoperta devono essere i cittadini che non possono e non devono avere un ruolo passivo.

«Quando un cittadino farà notare a un altro che sta gettando una cicca per terra e gli dice che la dovrebbe raccogliere. Quando replicherà al “fatti i fatti tuoi” con un “me li sto facendo, sto salvando il mio ambiente” allora forse qualcosa potrà cambiare», ha detto Casalini. «Questo libro – ha commentato Grasso – dovrebbe diventare un manuale per gli amministratori che si occupano di turismo. Bisogna riscoprire l’anima del luogo e poi farla conoscere. Bisogna riappropriarsi della propria identità, pensando anche all’integrazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web