Il presidio
Estate da incubo: 56 roghi, caccia ai piromani
Da Castiglione della Pescaia alla pineta di Marina, fin dentro la città: un flagello ancora senza colpevole
GROSSETO. Cinquantasei incendi dall’inizio dell’estate. Cinquantasette con quello di ieri. Un flagello che quest’anno ha colpito la provincia di Grosseto come non si vedeva da anni.
La Maremma continua a pagare alle fiamme un amaro tributo in termini di ettari di bosco, animali e piante, con i vigili del fuoco impossibilitati ad abbassare la guardia e sempre in prima linea dove c’è bisogno.
La zona più colpita delle scorse settimane è stata Castiglione della Pescaia. Per tre volte un incendio è scoppiato nella zona della galleria della Querce mercata, tra Castiglione e Pian d’Alma. La collina che si stende lato mare è andata buona parte distrutta.
C’è stato poi il periodo nero della zona di Principina terra, lungo la strada che collega Grosseto con la costa. Non si contano gli interventi dei vigili del fuoco a diverse altezze della strada, dalla zona delle Strillaie fino alle porte di Grosseto.
Le fiamme non hanno risparmiato la città, con un incendio scoppiato nella zona del Pizzetti e addirittura davanti alla Questura.
Paura anche a Marina di Grosseto, dove a luglio gli abitanti della zona di viale dei Platani hanno rivissuto l’incubo del’incendio devastante che nel 2012 si è mangiato per sempre 40 ettari di pineta.
Poi una pausa, legata anche al maltempo e alla pioggia. Ieri di nuovo l’inferno.
Il bilancio è desolante: 24 aree boschive e oltre 24 ettari di bosco, 128 ettari di altra vegetazione, per lo più sterpaglie stradali, aree in abbandono e alcune coltivazioni. Dati forniti dalla Regione Toscana grazie ai rapporti della guardia forestale.
Ma cosa scatena l’inferno? Alcuni incendi sono sicuramente divampati per mano umana. A Marina, in mezzo alla pineta, ad esempio, vigili del fuoco e forestale hanno rinvenuto degli inneschi. Di natura dolosa anche l’incendio davanti alla Questura.
Vigili del fuoco, guardia forestale, carabinieri, polizia e Municipale che hanno fatto rete per acciuffare i piromani. Un uomo di 40 anni, dipendente pubblico, è stato denunciato per due roghi appiccati in città, in via Aurelia nord e in via Cimabue.
Altri potrebbero essersi sviluppati accidentalmente, a causa di una scintilla delle auto che ha trovato alimento fertile nella vegetazione secca lungo i bordi delle strade, purtroppo spesso lasciati all’incuria. Altre volte può essersi trattato di gesti imprudenti, come gettare un mozzicone di sigaretta dal finestrino.
Le indagini, in questo caso, sono molto difficili: i margini stradali sono i luoghi dove la repertazione di eventuali ordigni non è sempre possibile a causa della presenza di oggetti di varia natura, abbandonati al suolo dalle auto in transito. (f.f.)
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