Il Tirreno

Grosseto

Vie al femminile: la proposta bussa a due Comuni

Francesca Ferri
Vie al femminile: la proposta bussa a due Comuni

L'assessora Giorgieri a Follonica e la consigliera Lembo a Grosseto pronte a discuterne in aula e con gli attivisti

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GROSSETO. La breccia è aperta e la necessità di recuperare il terreno della memoria per le donne, protagoniste della storia ma dimenticate dalla toponomastica (a Grosseto solo il 3,7 per cento delle strade intitolate a persone porta il nome di una donna), entra nei consigli comunali delle due principali città della Maremma: Grosseto e Follonica.

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Sbirciando in questi giorni su Facebook tra i post di, a partire dall’invito del Tirreno ai lettori, suggerisce nomi di donne per nuove strade, l’occhio cade su Mirjam Giorgieri e Daniela Lembo. La prima è assessora all’Ambiente del Comune di Follonica, in quota Pd. La seconda è consigliera comunale del M5s a Grosseto. Tutte e due suggeriscono alcuni nomi ma, soprattutto, avendo entrambe un ruolo nella pubblica amministrazione, fanno un passo avanti per tradurre quello che oggi è solo un loro desiderio in un’azione tangibile per domani: realizzare, nei rispettivi comuni, strade intitolate a donne.

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«Noi donne esistiamo tanto quanto gli uomini e tanto quanto loro meritiamo di essere ricordate», scrive su Facebook Giorgieri in un post appassionato. «Ecco perché vorrei proporre al gruppo consiliare di maggioranza di sostenere la toponomastica femminile».

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Dalle parole ai fatti. «Ho parlato con la consigliera pd Barbara Sandrucci – spiega l’assessora – che ha subito accolto la proposta, anche lei attenta alla tematica delle pari opportunità. Perché effettivamente il problema esiste». Parola di chi, come Giorgieri, fu coperta di critiche dalla minoranza al momento di rivestire la carica perché era incinta. «Dissero che sarebbe stato un impedimento...». Tutto ciò accade in una città, Follonica, che secondo il portale toponomasticafemminile.com ha 97 strade intitolate a uomini e solo due, via Norma Parenti e via Madre Teresa di Calcutta, oltre alla località Santa Corinna, intitolate a donne. «Esiste anche via Nilde Iotti – spiega l’assessora – ed è passata una mozione per intitolare una via a Elenora Baldi», l’ex sindaca morta nel 2015. Ma non basta. «La proposta sarà contenuta in una mozione da presentare al prossimo consiglio comunale a cui far seguire un progetto strutturato con gli uffici», annuncia Giorgieri.

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Un po’ più articolato, ma con lo stesso obiettivo, il percorso di proposta suggerito da Daniela Lembo a Grosseto. «Quello del M5s è un lavoro più collegiale rispetto ai partiti – spiega Lembo –. Come consigliera comunale sono una portavoce dei cittadini. Non porto un’idea mia, ma la sottopongo prima alle attiviste e agli attivisti». Qualora sia accettata, passa in consiglio «e se sarà condivisa dalla maggioranza diventerà un atto». Occasioni di confronto ci saranno anche dal 30 agosto quando riprenderanno gli incontri del martedì del M5s in via Ginori 15 alle 21. «È un “gioco” carino quello del Tirreno – spiega Lembo – perché costringe a pensare alle donne che hanno fatto la storia e non sono ricordate».

Ma Lembo e Giorgieri quale donna sceglierebbero? Lembo su Facebook ha suggerito una decina di nomi, da Ipazia di Alessandria ad Anna Marchesini. «Sono tutte importanti», spiega. Giorgieri invece punterebbe su una scienziata, «Margherita Hack o Rita Levi Montalcini, ma anche le madri costituenti meriterebbero strade, perché è importante ribadire il ruolo delle donne in politica».

E a quanto pare al momento sono proprio le politiche a muoversi d’anticipo sui colleghi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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