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A piedi sull’Aurelia rischiando la vita da Albinia all’arenile

ORBETELLO. Vendono di tutto, dai cappelli impilati a decine sulla testa ai giocattoli, e poi borse, ombrelli, ombrelloni, vestiti, occhiali. Sono gli ambulanti che ogni estate si riversano sulle...

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ORBETELLO. Vendono di tutto, dai cappelli impilati a decine sulla testa ai giocattoli, e poi borse, ombrelli, ombrelloni, vestiti, occhiali. Sono gli ambulanti che ogni estate si riversano sulle spiagge del sud della Maremma.

Per andare sulla spiaggia della Giannella arrivano in treno alla stazione di Albinia. Scendono in gruppo, alcuni hanno la bicicletta, altri vanno a piedi e per arrivare in spiaggia rischiano anche di finire sotto una macchina. Tra la stazione e il mare corre infatti l’Aurelia, che loro attraversano scavalcando il new jersey.

Nelle settimane scorse sulla fascia Osa Albegna, in un’operazione organizzata dalla finanza a cui ha partecipato anche la Municipale, sono stati sequestrati circa 5.000 euro di merci. Sulla Giannella le facce sono sempre le stesse: anno dopo anno c’è un gruppo storico di ambulanti. Alcuni riconoscono anche i villeggianti.

«Non riceviamo particolari segnalazioni o lamentele – dice il comandante della Municipale Francesco Bettazzi – comunque per cercare di arginare il fenomeno faremo dei controlli perlustrando le spiagge col quad e ad agosto sono programmati interventi per contrastare la vendita di merce contraffatta».

Sulle spiagge di Capalbio il fenomeno è più limitato. «Non abbiamo il numero di venditori che hanno Orbetello o altri paesi» dice il sindaco Luigi Bellumori. Che sui venditori ambulanti ha un suo personale pensiero. «Parecchi abusivi – sostiene – sono tra coloro che in migliaia arrivano in Italia. Cosa si pensa che facciano: collezionare figurine? Qualcuno ritiene che i sindaci possano fare gli sceriffi sulle spiagge o nelle pinete. E se da una parte potrebbe trattarsi di sfruttati da controllare, dall’altra sarebbe opportuno controllarli alle stazioni di partenza per colpire che li rifornisce di merce o i così detti sfruttatori. È una presa in giro. Sarebbe utile che la Regione chiudesse la procedura della mobilità della polizia provinciale per permettere ai Comuni di assumere agenti. Capalbio, territorio di circa 19.000 ettari, diverse frazioni e 13 chilometri di litorale, ha un solo agente municipale, il sindaco che ricopre il ruolo di comandante e due agenti a tempo determinato fino a settembre. Le prefetture e le procure sono informate. Io cerco di fare il sindaco e non lo sceriffo».

Ivana Agostini

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