Meteo
Pari, lo svincolo non si fa Biondi: «Ci mobilitiamo»
CIVITELLA PAGANICO. Stralciato, cancellato. Lo svincolo per accedere a Pari – dalla superstrada, arrivando da Siena – non si farà più. Per Alessandra Biondi, sindaca di Civitella Paganico, è la...
CIVITELLA PAGANICO. Stralciato, cancellato. Lo svincolo per accedere a Pari – dalla superstrada, arrivando da Siena – non si farà più. Per Alessandra Biondi, sindaca di Civitella Paganico, è la goccia che fa traboccare il vaso. Cade dopo anni di disagi patiti dai suoi cittadini e dal sistema imprese del suo territorio: in nome dell’adeguamento della Grosseto-Fano, arteria per la cosiddetta grande viabilità. E pensare che la sindaca ha sempre stemperato l’ira dei suoi concittadini, ha sempre avuto un atteggiamento propositivo, comprensivo e interlocutorio con Anas, Firenze e Roma.
Lo svincolo di Pari doveva essere realizzato perché previsto nel progetto della Grosseto-Fano. Ragioni tecniche? Questioni economiche? La causa che ha indotto ad annullarne la realizzazione non è ancora chiara. Ci sono tuttavia voci che indicherebbero ostacoli nello smaltimento dei materiali di risulta del cantiere. É credibile?
Certo è che a Civitella Paganico non si starà con le mani in mano. La sindaca Biondi annuncia: «Siamo pronti a una grande mobilitazione».
Ecco la lettera che Alessandra Biondi ha inviato, senza perdere tempo, a Anas, Regione Toscana, Governo e sindaci dei municipi di Grosseto e Siena: «La notizia della mancata realizzazione dello svincolo – scrive – è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Nel vaso c’è la pazienza e la comprensione, infinita, dimostrata durante tutto questo tempo».
Fa domande la sindaca, e pretende risposte: che arrivino in tempi brevi e che siano risolutive. Gli interrogativi «gli poniamo innanzitutto ad Anas, poi, in ordine – aggiunge – alla Regione Toscana e al Governo». Eccoli.
«In fase avanzata di realizzazione di un’arteria vitale per Civitella Paganico e per tutta la Toscana meridionale, chiedo a tutti – continua – come si possa decidere di penalizzare proprio i paesi che rischiano la marginalizzazione».
Si rivolge al governatore della Regione la sindaca: «Chiedo al presidente Enrico Rossi – scrive – quanto siano coerenti queste scelte con i progetti di valorizzazione della Toscana dell’interno e dei luoghi di pregio che in essa sono riposti».
E si rivolge all’Anas. «All’Anas domando – è la sua richiesta – con quali poteri possa intervenire sulle politiche di sviluppo di un territorio, modificando con una variante riduttiva il bacino di servizio di una strada» .
«Noi non staremo fermi. Siamo pronti – annuncia – a organizzare una mobilitazione dei cittadini». E infine il messaggio ai “colleghi”. «A sostegno di questa rivendicazione – dice – chiedo la solidarietà a tutti i sindaci e consiglieri comunali della provincia di Grosseto e Siena, ai consiglieri regionali, ai deputati e senatori, ai partiti, alle associazioni, alle imprese che nei nostri territori operano con grande fatica».
Giovanna Mezzana
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
