Il Tirreno

Grosseto

LA PROPOSTA – PROVOCAZIONE

«Il Comune ci assicuri con la tassa di soggiorno»

«Il Comune ci assicuri con la tassa di soggiorno»

GROSSETO. Servizi scadenti, strade ko, furti a raffica, l’infinito calvario della strada della Chiocciolaia (tutta buche e rattoppamenti estemporanei) che non si è mai realmente risolto e il...

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GROSSETO. Servizi scadenti, strade ko, furti a raffica, l’infinito calvario della strada della Chiocciolaia (tutta buche e rattoppamenti estemporanei) che non si è mai realmente risolto e il cittadino che paga ogni volta, corrispondendo i tributi comunali di tasca propria (tassa di soggiorno) e incassando i danni indiretti sulla propria pelle.

«Dopo essere stati derubati i turisti non tornano più», profetizza l’imprenditore Fernando Bruno. Il quale, dopo la seconda razzia ai suoi appartamenti in 15 giorni, lancia una proposta.

«Siccome questo è il terzo anno che paghiamo la tassa di soggiorno – dice – e poiché il Comune di Grosseto, se includiamo questo anno, riscuoterà un milione e mezzo di euro dal tributo, voglio proporre che l’ente con una parte di questi soldi rimborsi i furti e assicuri i servizi. Non c’è sorveglianza, siamo completamente abbandonati, il telefono è rimasto non funzionante dal 9 di giugno fino al 20 di luglio (senza telefono una struttura turistica è ko), quest’anno l’acqua non è ancora mancata ma l’anno scorso è accaduto quattro volte. L’immondizia viene ritirata quando pare a loro. Siccome il Comune le tasse le prende tutte, non fa alcuno sconto e almeno qua non assicura alcun tipo di servizio, che ci rimborsi in qualche modo. Io mi sento eticamente responsabile ma non è neppure una cosa normale che succeda così e che sia il cittadino a pagare per mancanze non imputabili a lui. Sto provando a contattare il Comune. Voglio chiamare il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e chiedergli che almeno parte di questa tassa di soggiorno sia indirizzata al rimborso dei furti e al miglioramento dei servizi. Mi piacerebbe anche che il Comune venisse qua e mandasse qualcuno a vedere in quale situazione viviamo e lavoriamo, ci dicesse “ci scusiamo” e rifondesse il danno. Questa sì sarebbe una cosa eticamente onesta. Non è mica vietato che un assessore venga qui e stringa la mano al turista derubato. Per inciso, finora l’assessore Turbanti (Fausto, delega alla sicurezza) è stato l’unico che ci ha considerati mostrando una certa disponibilità: ora vediamo che cosa succede». (e.g.)

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