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Lascia da sola la figlia di due anni chiusa nel negozio sbarrato

Lascia da sola la figlia di due anni chiusa nel negozio sbarrato

GROSSETO. Aveva lasciata la figlia da sola. L’aveva lasciata sola nel negozio. L’aveva lasciata chiusa a chiave. L’aveva lasciata per qualche ora. E il negozio era sbarrato con un’inferriata. E la...

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GROSSETO. Aveva lasciata la figlia da sola. L’aveva lasciata sola nel negozio. L’aveva lasciata chiusa a chiave. L’aveva lasciata per qualche ora. E il negozio era sbarrato con un’inferriata. E la piccola aveva solo due anni.

Queste le imputazioni che hanno portato a processo una commerciante straniera poco più di trenta anni, titolare di un esercizio situato a poca distanza dal centro storico di Grosseto. Abbandono di minori l’imputazione per la quale il sostituto procuratore Alessandro Leopizzi aveva chiesto il processo. E abbandono di minore è stato il reato per il quale la donna ha patteggiato la pena all’udienza preliminare. Il giudice Marco Bilisari ha ritenuto congrua una pena minima - 2 mesi, venti giorni e beneficio della sospensione: il fatto c’è e non c’è dubbio che ci sia stato, ma possono essere riconosciute le attenuanti generiche, in considerazione del comportamento processuale corretto assunto dall’imputata (assistita dall’avvocato Micol Manenti) e della necessità di graduare la pena all’entità del fatto.

L’episodio contestato risaliva alla fine dell’agosto scorso. Quel giorno a fare la scoperta era stata una pattuglia della polizia municipale, che durante il sopralluogo aveva anche scattato una fotografia per descrivere meglio i luoghi: nell’immagine si vede la piccola chiusa dentro il negozio sbarrato. Poi la madre era stata rintracciata, o comunque era tornata al negozio. E dalle sue dichiarazioni e dai riscontri cercati e trovati dagli agenti era stato possibile concludere che l’abbandono era durato un tempo non esattamente precisabile ma comunque di qualche ora. Così dalla polizia municipale era partita la segnalazione alla Procura. (p.s.)

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