Il Tirreno

Grosseto

Caos parcheggi, agriturismi sul piede di guerra

di Francesca Gori

Quattro strutture alla Canova si ritrovano senza posti auto gratuiti: la spiaggia è ancora deserta

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MARINA DI GROSSETO. È come se ogni giorno la telenovela dei parcheggi chiusi a Fiumara si arricchisse di un nuovo episodio. Questa volta a protestare sono i gestori degli agriturismi che si trovano alla Canova. Sono quattro le strutture che si trovano in quell’area: i loro clienti, amanti della Maremma selvaggia che arrivano da tutta Italia e dall’estero, quest’anno non potranno lasciare l’auto in sosta gratuitamente perché il terreno che si trova accanto al parcheggio delle polemiche è stato chiuso. Due catene di plastica per impedire l’accesso, una delle quali messa proprio di fronte a una strada senza sfondo dove però ci sono alcune abitazioni private. «Domenica è stata messa quella catena - dicono - probabilmente i proprietari delle abitazioni avranno le chiavi per entrare ed uscire ma certamente non è legale che una strada pubblica venga chiusa. Così come quel terreno che era del Comune sul quale potevano essere parcheggiate gratuitamente le auto». Era, appunto. Perché con un bando e dopo una spesa di parecchie decine di migliaia di euro per essere sistemata, quell’area che serviva anche per la sosta dei camper e che era pubblica, ora è in mano ai privati che hanno deciso di delimitare la zona e chiudere quel parcheggio. «Ci sono tantissime famiglie con i bambini e anche con i cani che vengono in vacanza da noi - dice Alessia Stella dell’agriturismo Stella - e quest’anno si troveranno a dover pagare sette euro al giorno per lasciare l’auto in sosta». Un balzello che potrebbe scoraggiare i turisti a frequentare quelle strutture spesso scelte da chi ama la natura selvaggia di quella parte di costa. «C’è chi viene qua in bicicletta - dice ancora Alessia - e si sposta con quella, ma il nostro punto di forza sono l’oasi del Wwf di San Felice, la Diaccia Botrona, la pineta. Luoghi che vengono frequentati anche dalle famiglie che hanno bisogno di spostarsi in auto».

Tanti turisti troveranno l’amara sorpresa una volta arrivati in Maremma perché tante strutture non sono nemmeno riuscite ad avvertire di tutto quello che stava accadendo. «In quel parcheggio c’è ancora la segnaletica verticale - dice ancora Alesssia Stella - per la sosta pubblica dei camper ma l’accesso è vietato».

Problemi che si sommano anche alle difficoltà di chi gestisce le attività sulla spiaggia di Fiumara e fino al Fuorirotta. «Ringraziamo l’assessore per l’invito che ci ha fatto - dice Alessandro Tonini del Kite beach di Fiumara - ma ancora qua non abbiamo visto un cartello o la nuova segnaletica. Ci hanno detto di aver fatto volantinaggio prima di chiudere il parcheggio in pineta, ma tre giorni a metà stagione così non sono sufficienti. Qua non abbiamo più visto nessuno, nemmeno le persone sulla spiaggia che ormai si concentrano in altre zone». Oppure, per non pagare 7 euro al giorno, rinunciano al mare.

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