Il presidio
Nervi tesi per l’alluvione, Fossati assolto
Il commerciante di Albinia era stato citato in giudizio dall’ex assessore Baghini per alcune frasi ritenute offensive
ALBINIA. «Fossati assolto perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato». La sentenza del procedimento promosso da Giuliano Baghini, all’epoca assessore del Comune di Orbetello, contro Moreno Fossati, negoziante di Albinia e allora esponente del direttivo Pd, è arrivata il 22 giugno. Il commerciante esce assolto. I fatti risalgono al 2012 e i giorni sono quelli tremendi del dopo alluvione.
In questo contesto si svolse, ad Albinia sconvolta dagli eventi, un’assemblea pubblica per parlare dell’alluvione e di tutto quello che era successo in quelle ore.
Durante l’assemblea del 19 novembre Fossati, secondo Baghini, si sarebbe rivolto in maniera inappropriata offendendolo come pubblico ufficiale. Il commerciante di Albinia, secondo Baghini, lo aveva accusato di non aver svolto il suo dovere di delegato alla Protezione civile. Il procedimento aveva preso il là dalle parole rivolte da Fossati a Baghini: «Bugiardo..... Non è vero che quella notte eri in giro con la Protezione civile.... Il tuo comportamento è stato vergognoso perché hai scelto chi salvare. Hai telefonato solo a chi ti pareva per avvisare dell’arrivo dell’alluvione. Vergogna».
Baghini si era sentito offeso nella sua dignità e aveva citato in giudizio Fossati. Fra i testimoni sentiti dai carabinieri di Orbetello c’era anche la ex sindaca Monica Paffetti che ha riferito che «quella sera gli animi erano molto accesi e che durante l’esposizione dei fatti da parte dell’assessore alla Protezione civile, questi fu interrotto da Moreno Fossati. Tutto durò pochi minuti e Baghini non ha mai reagito». Paffetti ha anche messo in evidenza il comportamento di Baghini durante l’alluvione. «Un comportamento esemplare». Alla citazione in giudizio di Baghini era seguita la controdenuncia di Fossati, per calunnia, ai danni dell’ex assessore.
Ora il giudice ha scritto la parola fine sulla vicenda. «Non intendo procedere in sede civile - dice Baghni - per me la vicenda è chiusa. Volevamo dimostrare che era stato offeso un pubblico ufficiale. Il giudice ha proceduto solo per l’ingiuria che da febbraio non è più reato. Una cosa però la voglio dire. Se avessi voluto salvare chi volevo avrei salvato la mia famiglia che invece ha subito ingenti danni con l’alluvione». Vicenda chiusa anche per Fossati. «Prendo atto che avevo ragione. Non ho offeso nessuno. Ho solo rilevato un comportamento».
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