Il Tirreno

Grosseto

Il vescovo sferza il piromane «Dovrà fare i conti con Dio»

Il vescovo sferza il piromane «Dovrà fare i conti con Dio»

Monsignor Cetoloni ammonisce gli ignoti autori dello «scempio del territorio» Il rogo di venerdì sulla Castiglionese domato solamente dopo 24 ore di lavoro

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GROSSETO. Sarà stato il tempo incerto, saranno state le piogge, saranno state le operazioni di vigilanza. Fatto sta che ieri non c’è stato alcun allarme incendi.

Ed è stato un bene (è sempre un bene), perché il furioso incendio scoppiato venerdì pomeriggio a ridosso del canale ex Diversivo lungo la Castiglionese è stato definitivamente domato soltanto ieri, dopo 24 ore di lavoro. La vastità del fronte e la varietà dei tipi di vegetazione interessata hanno impegnato a lungo le squadre, in un lavoro reso ancor più delicato dalla relativa vicinanza dell’abitato di Grosseto.

L’emergenza incendi e l’allarme piromane hanno anche indotto il vescovo Rodolfo Cetoloni a intervenire. Un ammonimento all’autore o agli autori, che dovranno «rendere conto a se stesso, alle autorità e al buon Dio». «Gli incendi - scrive il vescovo - che, per mano di ignoti, stanno ferendo nel profondo la nostra terra inducono allo sgomento e mi spingono a lanciare un appello, dal cuore, con umiltà, ma anche con fermezza a chi sta compiendo questi crimini. Stiamo infatti, tutti, assistendo attoniti allo scempio del territorio, al pericolo che ogni incendio genera e al dispendio di energie pubbliche per domare le fiamme e per contenere i danni. Non vi è rabbia o malessere che possa motivare tale cattiveria e uno scempio di questo tipo. Ogni incendio è una ferita inferta ad ognuno, è un male che si annida ancor più nel cuore di chi lo compie e di cui dovrà rendere conto a se stesso, alle autorità competenti e al buon Dio, creatore di tanta bellezza sparsa nelle nostre terre ed affidata ad ognuno di noi perché ne siamo sapienti amministratori e non per sfregiarla in questo modo».

Piena solidarietà, conclude Cetoloni, a vigili del fuoco, corpi di polizia municipale, forze dell’ordine, operatori del soccorso e volontari «che mettono a disposizione se stessi, le loro energie ed il loro tempo, tutti con una dedizione encomiabile, che dimostra un attaccamento bello al territorio».

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