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Sulle tracce dei cagnolini spunta bivacco in stazione

Sulle tracce dei cagnolini spunta bivacco in stazione

FOLLONICA. Il caso è nato grazie a dei cagnolini che un mendicante aveva sempre con sé. Cagnolini maltenuti, secondo i responsabili dell’Eital (ente italiano per la tutela degli animali e della...

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FOLLONICA. Il caso è nato grazie a dei cagnolini che un mendicante aveva sempre con sé. Cagnolini maltenuti, secondo i responsabili dell’Eital (ente italiano per la tutela degli animali e della legalità), che sono voluti andare fino in fondo alla faccenda, portando così alla luce un nuovo bivacco abusivo all’interno degli spazi della stazione di Follonica, dove un gruppo piuttosto nutrito di senza fissa dimora hanno allestito un dormitorio con scatoloni e oggetti di fortuna.

Uno spazio sporco e degradato, subito denunciato alle forze dell’ordine che hanno rimbalzato la segnalazione alla polizia ferroviaria, che si è fatta carico della questione assicurando che avrebbe sgomberato lo spazio quanto prima. Ma dei cani, che è il vero obiettivo dell’Eital, nessuna traccia.

Sono dei cuccioli, assicurano i responsabili dell’ente animalista che ha già fotografato l’uomo con i suoi animali. Gli stessi responsabili sono certi che quei cani non sono nutriti e curati come devono, per questo hanno deciso di rintracciare il mendicante così da potersene accertare. Solo che trovarlo non è stato semplice.

Una responsabile però alla fine è riuscito a scovarlo seguendo le sue tracce fino a un capanno compreso negli spazi della stazione, dove ha trovato le condizioni degradate. Nel capanno il gruppo di senza tetto è entrato forzando una finestra: dentro, scatoloni, materassi sudici, stracci e sporco ovunque. Una situazione talmente esasperata che è partita immediata la segnalazione ai carabinieri, passata poi alla polizia municipale e infine a quella ferroviaria, dato che, essendo all'interno di una stazione, si tratta di una vicenda di sua competenza.

La polfer ha assicurato che interverrà in tempi rapidi, anche perché non è certo la prima volta che gli spazi della stazione vengono occupati abusivamente. Il punto però è che dei due cani non è stata trovata traccia. Eppure i volontari sono certi che gli animali siano custoditi in quel capanno, così sono pronti a intervenire insieme all’ente non appena la polfer provvederà allo sgombero.

Alfredo Faetti

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