Meteo
Ancora fuoco, il piromane non si ferma
Altri due incendi a distanza di un’ora alle Collacchie e alle porte di Grosseto. Le indagini continuano, l’allarme resta alto
GROSSETO. Altra giornata campale sul fronte degli incendi, altre ore di superlavoro da parte dei vigili del fuoco impegnatissimi - come del resto tutta la settimana - a domare le fiamme in provincia di Grosseto. Con puntualità implacabile che fa nuovamente supporre la presenza di un piromane pronto a tornare in campo ogni giorno con modalità e orari sistematici, altri due incendi sono divampati nel primo pomeriggio di ieri riaccendendo i riflettori (comunque spenti da pochissimo) su tutto quanto sta succedendo non solo nelle pinete ma anche alle porte della città per mano di una o più persone che non danno tregua. In breve sono andate a fuoco due zone distanti di Maremma; una con conseguenze lievi mentre l’altra (non lontano dal Cemivet) ben più importanti.
Bruciano le Collacchie. Ancora fiamme alte sulla strada delle Collacchie: ieri verso le 15 ad essere preso di mira è stato il tratto di bosco a poche decine di metri dalla galleria della Querce Mercata, già distrutto nella parte opposta lo scorso 12 luglio. In quell’occasione andarono in fumo circa 8 ettari di collina devastando un’area di pregio e lasciando una cicatrice profonda al territorio. L’ultimo, sempre nella zona di Punta Ala, risale a mercoledì 13, anche questo con pochissimi danni. Ieri l’allarme è scattato praticamente in diretta e ha consentito alle squadre della Vab, e poi ai vigili del fuoco partiti da Follonica, di arginare l’incendio che ha bruciato solo pochi metri quadrati di macchia. Purtroppo a rendere la situazione davvero esasperata sono i modi in cui le fiamme hanno preso il via: sembrerebbe la stessa mano del piromane seriale, considerando il luogo, al lato della carreggiata, e appunto i modi. La zona scelta, la salita in direzione Castiglione, poco prima della piazzola di sosta della galleria, è un luogo che ricorda tanti altri incendi, come quelli sulla panoramica di Castiglione. Sono bastati pochi minuti, e probabilmente con il solito accelerante che potrebbe aver innescato tutti gli altri fuochi, le fiamme hanno aggredito le sterpaglie al lato della strada. Anche l’ora, le 15 appunto, sembra consolidare la tesi del piromane. Fortunatamente il traffico non manca sulla principale arteria interna che collega Castiglione a Follonica, così la chiamata al 115 è scattata subito. Sul posto anche i carabinieri che hanno regolato il traffico per consentire ai soccorsi di agire prontamente. Alla fine un’altra giornata terribile per la Maremma, considerando che - poco dopo - un altro grosso incendio è partito dopo il centro quadrupedi. E la mano, anche in questo caso potrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere stata la medesima.
Ex Diversivo. Non ha dato tregua ai vigili del fuoco, per tutto il pomeriggio, questo secondo incendio scoppiato nella zona del ponte dell’ex Diversivo tra Grosseto e il centro militare veterinario e per il quale ha dovuto alzarsi in volo l’elicottero della Regione. L’allarme è suonato poco dopo le 16; ancora alle 21,30 di ieri sera erano impegnate 8 squadre dei vigili del fuoco, con un lavoro estenuante. Sul posto anche un’ambulanza e mezzi della Protezione civile. Il fuoco alla fine ha scavalcato il ponte e, sospinto dallo scirocco, ha bruciato diversi ettari lato collina e abbrustolito un’intera fila di pini fino alla chioma. Una lunga e alta scia di fumo si è alzata intorno alla zona restando visibile anche a distanza per gran parte della giornata. L’allarme resta altissimo ovunque. La Squadra Mobile continua a lavorare, anche per far luce sull’incendio appiccato giovedì proprio davanti alla Questura e al comando dei vigili del fuoco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google