Il Tirreno

Grosseto

Vigili urbani accerchiati e aggrediti dagli abusivi, calci all'auto della municipale

La merce sequestrata
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La merce sequestrata

Follonica: l’aggressione durante il sequestro di merce contraffatta. Danneggiata l’auto della municipale

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FOLLONICA. Aggrediti gli agenti della municipale: un gruppo di venditori abusivi li ha accerchiati mentre stavano facendo dei sequestri di merce contraffatta. In pochi istanti gli stranieri sono diventati una quindicina, forse avvertiti da chi stava subendo le verifiche: non avevano intenzione di farsi portar via borse, occhiali e altro. Così, anche se i vigili sono riusciti a salire in macchina, i commercianti non a norma hanno continuato l’attacco, danneggiando pesantemente uno dei veicoli in dotazione al comando.

Tutto questo è accaduto giovedì 21, intorno alle 15 nella pineta di ponente nelle vicinanze di largo Merloni: gli agenti, sette in tutto, quattro in divisa e tre in borghese tra cui il comandante Luciano Bartoli, erano al parco per svolgere un’azione di repressione nei confronti del commercio abusivo, problema che affligge Follonica durante il periodo estivo, così come accade in tutte le città di mare. Mentre gli agenti stavano sequestrando la merce, tutti prodotti contraffatti prodotti dal mercato nero e rivenduti sulle spiagge italiane, sono arrivati in sostegno agli abusivi che stavano subendo il controllo altri stranieri, tutti molto giovani, con l’idea di fermare l’azione della municipale. Hanno accerchiato i vigili tentando di riprendersi quello che gli era stato tolto, alzando la voce e spintonandoli.

Tutto questo è accaduto sotto gli occhi di follonichesi e turisti che in quel momento si trovavano in pineta. Gli agenti hanno avuto paura e ci sono stati attimi di vero panico: ma alla fine sono riusciti a risalire in macchina e a tornare al comando, chiamando nel contempo i carabinieri che poco hanno potuto fare visto che gli stranieri erano già tutti scappati. «La macchina è stata presa a calci e spintoni - racconta il vicesindaco Andrea Pecorini, con delega anche alla municipale - ci sono stati momenti di tensione per fortuna i nostri agenti non hanno riportato ferite o altro».

Dal Comune interviene sulla vicenda anche il primo cittadino, Andrea Benini, che spiega come certi accadimenti non siano accettabili. «Non è ammissibile una cosa di questo genere - dice ancora il primo cittadino - sappiamo che non tutti i venditori sono abusivi, vogliamo anzi difendere tutti coloro che esercitano con i titoli e nelle legalità, e le nostre azioni partono dalla tutela della dignità delle persone; ma ciò che è successo non è tollerabile e va condannato senza mezzi termini. La polizia municipale cerca di garantire la tranquillità e sicurezza di tutti, in questo caso è proprio la loro stessa sicurezza ad essere messa in dubbio». «Stiamo predisponendo la denuncia contro ignoti - ha dichiarato il comandante della municipale Bartoli - seppur siano stati effettuati rilievi fotografici durante il sequestro, rilievi che saranno inviati alla Procura della Repubblica. Alcuni cittadini, che hanno assistito, ci hanno dato sostegno, segno che la sensibilità richiesta dall’amministrazione ha avuto effetto». Anche da Fratelli d’Italia arriva il sostegno alla municipale e nel contempo si chiede al sindaco di usare il pugno di ferro.

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