Il Tirreno

Grosseto

Furti record: quindici colpi in tre giorni

di Fiora Bonelli
Furti record: quindici colpi in tre giorni

Nel mirino tre paesi tra Amiata e terra del Tufo, dove i ladri agiscono di notte. I sindaci si rivolgono al prefetto

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CASTELL’AZZARA. Raffica di furti, addirittura una quindicina, in due, tre notti nel triangolo Castell’Azzara, Selvena, Montevitozzo, tra l’Amiata e la terra del Tufo. Paesi che distano fra di loro pochi chilometri e pochi minuti di automobile.

I ladri hanno preso di mira una zona ben precisa dove sono ripetutamente intervenuti, alleggerendo di soldi e oggetti preziosi i malcapitati cittadini, proprio come è accaduto alcuni mesi fa a Montenero d’Orcia (nel comune di Castel del Piano) dove furono decine le vittime di furti o tentati furti.

Anche questa volta la tecnica è sempre la medesima: un buco nella finestra con un trapano, un filo di ferro calato dentro e l’apertura della maniglia e della finestra stessa, dalla quale intrufolarsi dentro l’abitazione.

Sono state prese di mira soprattutto le case del piano terra o del primo piano, nelle quali gli ignoti ladri hanno potuto lavorare con facilità, senza cercare ingressi alternativi o arrampicarsi da qualche parte.

Il raid ha avuto inizio tre sere fa da Castell’Azzara, nel centro abitato e si è spostato, poi, a Selvena, con un totale di dieci furti o tentativi di effettuarli. In qualche caso c’erano persone che dormivano ai piani superiori, anche con bambini, che però non hanno sentito nulla. La sorpresa si è trovata soltanto al mattino.

Proprio per questo molti pensano che i ladri usino spray soporiferi per impedire che il derubato si svegli. Il sindaco di Castell’Azzara, Fosco Fortunati, che ha visto colpita anche la frazione di Selvena, ha immediatamente chiesto aiuto ai carabinieri.

«Devo ringraziarli – dice Fortunati – perché il capitano e il comandante di stazione hanno subito intensificato la sorveglianza e i controlli. I ladri hanno agito a pian terreno, portando via denari e oro. Sono organizzati, da quanto possiamo capire, non sono dilettanti. Interessa loro solo oro e soldi. Altro non toccano».

Da Castell’Azzara e Selvena, che hanno visitato fra lunedì e martedì, i malviventi si sono spostati a Montevitozzo, una frazione di Sorano dove non si erano praticamente fatti vivi quasi mai prima d’ora. Un borgo come gli altri abitato da gente anziana in particolare, ma ai ladri non è interessato.

Così hanno messo nel mirino cinque abitazioni dove i residenti si sono accorti appena svegli di essere stati derubati. Magro il bottino. Poche decine di euro. Quelli che sarebbero serviti per la spesa del giorno seguente.

Invece, in una casa in particolare, i ladri hanno fatto un bottino più lauto, circa 500 euro, che il proprietario aveva ritirato in banca perché il giorno dopo sarebbe partito per le vacanze estive. Anche lui dormiva al piano superiore e quando giovedì mattina è sceso ha visto per terra documenti e carte di credito. Anche le chiavi dell’automobile erano per terra.

In questa circostanza i malviventi hanno pure richiuso le finestre dalle quali si erano introdotti usando la medesima tecnica del forellino nella finestra.

«A Montevitozzo – commenta la sindaca Carla Benocci – non era mai successo nulla di simile. Noi non abbiamo telecamere. Il nostro è un territorio vasto fra capoluogo, frazioni e campagne. Quante ne dovremmo mettere?».

Anche la sindaca soranese ha incontrato il maresciallo e ha intenzione di chiedere aiuto al prefetto di Grosseto. «Sono costernata – dice – e voglio andare dal prefetto per sentire se ci sono fondi per la sicurezza. I carabinieri sono molto disponibili, ma hanno un organico ridotto e più di così non possono intervenire, credo. I cittadini, però, hanno urgenza di sentirsi al sicuro. Bisogna anche non siano presi dal panico e non abbiano reazioni inconsulte. Fin da subito farò compilare e distribuire volantini in cui sia scritto come ci deve comportare per evitare furti o come muoverci se ci troviamo nel mezzo di un simile evento. Poi, a settembre, ho in animo di fare a Montevitozzo, e non solo, un’assemblea con i cittadini e col maresciallo che ci potrà dare consigli e suggerimenti vari. La situazione è complicata ma i miei cittadini hanno il diritto di stare al sicuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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