Il Tirreno

Grosseto

«Il Cantiere cultura si trasforma» con la nomina del nuovo direttivo

di Paola Villani
«Il Cantiere cultura si trasforma» con la nomina del nuovo direttivo

Dopo le dimissioni in massa dei componenti dell’associazione, si va avanti con i progetti L’assessora Catalani conferma che i cambiamenti in atto erano stati già inseriti nello statuto

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FOLLONICA. «Il Cantiere Cultura non è fallito, il progetto va avanti». Ieri mattina l’assessora alla cultura di Follonica Barbara Catalani ha voluto dire la sua sulla vicenda che in questi giorni ha tenuto banco nelle cronache follonichesi riguardante l’associazione creata dall’amministrazione che unisce le realtà culturali di Follonica per dare contenuti agli spazi da poco ristrutturati dell’ex Ilva.

Una lunga dichiarazione a firma dell’assessora e dei componenti del Cantiere dove si sostiene che non c’è stato un fallimento ma che, come ha detto Catalani: «il cambiamento del direttivo era previsto per statuto», come se quindi non ci fosse stato nessun problema all’interno del gruppo e che tutto quanto è accaduto era già previsto e stabilito.

Solo dopo alcune domande l’assessora ha confermato che qualche piccolo screzio c’è stato ma ha voluto ribadire il fatto che non si è trattato di un fallimento. Le voci che circolavano in questi giorni sull’esito del progetto sono state definite «chiacchiere da bar», «opinioni che non dovevano essere riportate sulla stampa perché interne all’assemblea». Anche le riunioni a quanto detto in sede di conferenza stampa erano programmate da tempo, in realtà anche su questa dichiarazioni ci sono opinioni sono completamente discordanti.

Lo stesso sindaco di Follonica, Andrea Benini, nel rispondere a delle domande sulla vicenda nei giorni scorsi aveva spiegato che l’incontro di lunedì era stato indetto per chiarire il destino del Cantiere Cultura, non era quindi un appuntamento di routine. «L’incontro, fissato già all’inizio del mese di luglio, serviva come punto di riflessione sulle azioni passate e quindi future del Cantiere Cultura - sostiene Catalani - Come ogni importante progetto avviato appena un anno fa era giunto il momento di ritornare a fare un bilancio circa il lavoro che ne è scaturito. Chiunque frequenti la vita culturale cittadina non ha potuto non avvisare un grande stato di cambiamento. Questo innalzamento delle proposte e delle offerte culturali è innegabilmente il risultato di un grande impegno collaborativo e partecipativo del mondo associazionistico della città. È questo lo spirito col quale ci si è mossi e che non risente di alcuna crisi, né tanto meno di fallimento. È certo che, come tutte le iniziative sperimentali e soprattutto impegnative, hanno naturale bisogno di verifiche e di sistemazione della direzione». Ora che il direttivo si è dimesso ci sono altre tre persone a reggere il Cantiere Cultura, nello specifico Clelia Cicalini, Marica Pizzetti e Michele Pruneti: poi lunedì 27 luglio alle 13 alla scuola comunale di musica, a Pratoranieri, l’assemblea si riunirà nuovamente e forse in quell’occasione si riformerà il direttivo.

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