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l’allarme

Tre lavoratori si sentono male per il caldo nei cantieri

GROSSETO. Nelle settimane passate, nel nostro territorio ci sono stati tre casi di malori per l’eccessivo caldo che non hanno avuto conseguenze gravi per i lavoratori. «Visto l’avvicinarsi di una...

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GROSSETO. Nelle settimane passate, nel nostro territorio ci sono stati tre casi di malori per l’eccessivo caldo che non hanno avuto conseguenze gravi per i lavoratori. «Visto l’avvicinarsi di una ondata di calore, come organizzazione sindacale vogliamo ricordare che ci sono obblighi per prevenire tali incidenti - scrive in una nota la Fillea Cgil - Esiste un protocollo dell’Asl regionale che vorremmo esportare in tutti i territori per prevenire il rischio delle patologie associate alle alte temperature ambientali, quali il colpo di calore, disidratazione e sintomi minori».

Un’ attenta organizzazione del lavoro e un’efficace dotazione nei cantieri, di accorgimenti e strutture ben predisposte, possono ridurre al minimo questi rischi. La pesatura del rischio è fondamentale, e va analizzato il livello di rischio ad esposizioni prolungate a calore. «Il decreto legislativo prevede degli obblighi a carico delle imprese ed in particolare al datore di lavoro. L'allegato XIII indica alcuni accorgimenti generici che però insieme al titolo V, in riferimento agli obblighi a carico dei coordinatori è possibile dare una risposta alla presenza di un pericolo per la salute e la sicurezza dei lavoratori - dicono ancora alla Fillea - Quando non bastano gli accorgimenti e vi sia un pericolo grave ed imminente, dovremmo programmare la sospensione dei lavori nelle ore più calde, con la possibilità di Cig per condizioni avverse con temperature superiori a 34 °».

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