Il Tirreno

Grosseto

Viaggiava in auto con mazza di ferro e patente falsa

SCANSANO. Viaggiava con una patente falsa e una mazza di ferro nascosta nell’auto. I carabinieri di Scansano lo hanno fermato nella notte tra giovedì e venerdì e da quel momento, per l’uomo, sono...

2 MINUTI DI LETTURA





SCANSANO. Viaggiava con una patente falsa e una mazza di ferro nascosta nell’auto.

I carabinieri di Scansano lo hanno fermato nella notte tra giovedì e venerdì e da quel momento, per l’uomo, sono cominciati i guai.

L’uomo è un albanese, già noto alle forze dell’ordine, che è stato denunciato per i reati di falso materiale, contraffazione di pubblici sigilli e porto ingiustificato di strumenti atti a offendere.

L’uomo è stato fermato nel corso di un servizio perlustrativo da una pattuglia dell’Arma mentre circolava nel paese a bordo della propria autovettura e ha riscontrato che era in possesso di una patente di guida albanese falsa.

Una successiva perquisizione dell’auto, inoltre, ha permesso di rinvenire nell’abitacolo, nascosta tra i due sedili anteriori, una mazza di ferro di quasi 70 centimetri ricoperta con nastro isolante.

La mazza e la patente sono state sottoposte a sequestro.

Ma la nottata di controlli non era finita.

Nelle stesse ore i carabinieri della stazione di Grosseto hanno denunciato un marocchino di 26 anni per violazione delle norme sull’immigrazione e falsa attestazione dell’identità a pubblico ufficiale.

L’uomo si aggirava con fare sospetto in centro. I militari lo hanno fermato e controllato. A seguito di approfonditi controlli hanno accertato che le generalità che aveva dato durante il controllo erano false e che su di lui pendeva un ordine di espulsione dal territorio nazionale da eseguire.

Il giovane è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Grosseto e accompagnato agli uffici preposti per l’esecuzione del provvedimento di espulsione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani