Il Tirreno

Grosseto

Maturità: per Giacomo, un metodo sbagliato

Paola Villani
Da sinistra Eva Tanagli, Alice Spitalieri e Giacomo Pasquini
◗
Da sinistra Eva Tanagli, Alice Spitalieri e Giacomo Pasquini

A Follonica c’è chi se la gode e chi, nonostante il risultato, cambierebbe qualcosa

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Nove studenti follonichesi hanno raggiunto il risultato migliore, una di loro anche con lode. Sette quinte (liceo, commerciale e professionale), 133 maturandi, otto “100” e un “100 con lode”.

Il voto migliore a Follonica è andato a Sara D’Alessandro della quinta D del liceo linguistico. «Non me lo aspettavo. Speravo in un cento, ma non immaginavo con la lode anche perché nel mio indirizzo negli ultimi anni non era mai stato dato», dice Sara, che a settembre si iscriverà all’università per stranieri di Siena perché vorrebbe trovare una occupazione all’estero. «Sinceramente – dice – non ero molto in ansia, ho vissuto bene questo momento e se c’è un ricordo che porterò sempre con me è la mia classe, è stata una palestra per la vita futura».

I cento invece sono stati dati a Antonio Armeni, Giacomo Pasquini della 5ª B del liceo scientifico, a Camilla Buselli, Lucrezia Falorni, Alice Spitaleri, Eva Tanagli, della 5ª C del liceo linguistico, e ancora a Lucrezia Bastieri, Silvia Marraccini, della 5ª A dell’istituto tecnico commerciale.

E tra la gioia dei festeggiamenti c’è anche chi dice che a suo giudizio la maturità andrebbe eliminata. «Non condivido il metodo in cui veniamo testati durante l’esame di maturità – spiega Giacomo Pasquini –: siamo persone, non robot, e dovremmo essere valutati su un percorso di crescita, non su una prova di sei ore».

Eva Tanagli invece sperava in questo risultato, si è impegnata per cinque anni e per lei vedere quel “100” scritto accanto al suo nome è stata una grande soddisfazione. «Stranamente ero molto più rilassata che alla fine degli altri anni – racconta –: ho cercato di vivere serenamente questo periodo, non volevo ricordarmi solo le giornate passate sui libri. Un consiglio che potrei dare è proprio quello di vivere bene questo momento perché è una delle tappe che credo si ricorderanno». Per lei si apre adesso un futuro nella conoscenza delle lingue per poi poter lavorare nell’ambito dell’accoglienza e dell’integrazione.

Alice Spitaleri invece era più agitata ma la commissione è riuscita a metterla a suo agio. «Certo l’ansia c’era tutta – dice – gli insegnanti erano molto gentili quindi non hanno fatto screzi a nessuno. Il risultato tutto sommato me lo aspettavo, avevo una media alta ma in classe mia c’erano molti altri ragazzi con ottimi voti, quindi non potevo esserne certa. Ora mi iscriverò a lingue: vorrei fare la traduttrice letteraria.

Paola Villani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web