Il Tirreno

Grosseto

Al mare con la navetta: la rabbia dei balneari e l’interminabile percorso di ritorno

Francesca Ferri
Il percorso della navetta dalla Canova al Fiumara e ritorno
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Il percorso della navetta dalla Canova al Fiumara e ritorno

Oltre 5 chilometri di viaggio per rietrare e disagi per chi va al ristorante o alle scuole di kitesurf

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MARINA DI GROSSETO. Il servizio navetta per Fiumara è una soluzione per portare i bagnanti dalla Canova alla spiaggia, ma la chiusura del parcheggio vicino alla spiaggia e la nuova modalità di accesso al mare fanno infuriare i balneari. Alessandro Murineddu gestisce lo stabilimento e ristorante Fiumara: 64 ombrelloni e 50 coperti. Ha un piccolo cortile interno che può ospitare al massimo 30 auto e molti clienti, finora, hanno potuto contare anche sul parcheggio pubblico. «Come fai a venire a mangiare da me e parcheggiare alla Canova? La navetta viaggia fino alle 20: e dopo?».

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Alessandro Tonini, invece, gestisce la scuola di kitesurf Kite beach Fiumara, dove si allenano semplici appassionati ma anche campioni di questa disciplina. «L’attrezzatura del kitesurf pesa 20 chili – dice – se chiudono il parcheggio a Fiumara la gente vorrà andare da un’altra parte. Si continua a fare di tutto per mettere i bastoni tra le ruote del turismo. Se uno ha un paio d’ore e vuole venire a fare kitesurf, tra parcheggiare, prendere la navetta, arrivare, riprendere la navetta, tornare al parcheggio, va a finire che lascia perdere. Io stesso, che ho materiale da portare in spiaggia, che dovrei fare? Prendere la navetta?».

Murineddu e Tonini la scorsa estate hanno raccolto firme per chiedere al Comune di non chiudere il parcheggio. La lettera è stata inviata in Comune il 17 febbraio scorso. «Abbiamo allegato migliaia di firme. Avevamo un incontro con l’assessore Borghi il 7 marzo, ma cadde dopo le primarie e l’incontro non si fece più», spiega Murineddu.

Al di là dei disagi temuti dai gestori, ce n’è uno, al momento insormontabile, con cui dovranno fare i conti i bagnanti. Nella zona del ponte di Fiumara è installato un guardrail che divide la carreggiata per diverse decine di metri nelle due direzioni. La strada che dalla provinciale 158 porta al mare si trova proprio a ridosso del ponte. Nel tragitto dal parcheggio alla spiaggia il percorso è diretto, circa 1,5 chilometri. Al ritorno, invece, uscendo dalla pineta la navetta non può girare a sinistra verso la Canova, ma ha il percorso obbligato vero Marina di Grosseto. E l’unico punto in cui può fare inversione e tornare alla Canova è alla prima rotatoria di viale Montecristo, a due chilometri di distanza. In tutto, insomma, dal mare al parcheggio sono 5,5 chilometri.

«Se uno volesse tornare al parcheggio a piedi dalla spiaggia – aggiunge Murineddu – le cose non vanno meglio. Sotto il ponte c’è un passaggio, ma è abbandonato, sporco, in totale degrado».

 

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