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Nuovo governo Il segretario Venanzi invitato a lasciare

di Francesca Ferri
Nuovo governo Il segretario Venanzi invitato a lasciare

GROSSETO. Mario Venanzi non sarà più il segretario comunale del Comune di Grosseto. L’arrivo del nuovo “padrone di casa”, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, decreta la partenza di uno...

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GROSSETO. Mario Venanzi non sarà più il segretario comunale del Comune di Grosseto. L’arrivo del nuovo “padrone di casa”, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, decreta la partenza di uno storico “inquilino” del municipio, a pochi mesi dalla sua pensione.

La partenza di Venanzi non è stata ancora formalizzata ma l’ordine di lasciare l’ufficio è arrivato all’indomani della proclamazione, quando due incaricati del sindaco si sono presentati dal segretario comunale informandolo che quella stanza sarebbe stata occupata dal vicesindaco.

Venanzi, 64 anni a giorni, a Grosseto dal 2006 (in precedenza è stato segretario comunale a Imola, Civitavecchia, Follonica, Roccastrada, Castelfranco di Sotto e altri comuni), è entrato in servizio nel 1979 e a marzo va in pensione. Avrebbe quindi chiesto di poter rimanere ancora qualche mese, ma a quanto pare la decisione è irrevocabile.

Il segretario comunale è a tutti gli effetti un dipendente del ministero dell’Interno, non del Comune, e la sua carica cessa automaticamente con la cessazione del mandato del sindaco. Dalla seconda metà degli anni Novanta è nominato dal sindaco che dovrebbe scegliere attingendo da un albo ministeriale stilato in base al curriculum. La scelta dovrebbe avvenire comparando i vari curricula ma, poiché il rapporto tra segretario comunale e amministrazione è di tipo fiduciario, va da sé che la scelta ricade di un governo cittadino di solito su chi ha un curriculum considerato “su misura”. Un margine di manovra che in passato è stato criticato, visto che tra le funzioni del segretario comunale (che è colui che, ad esempio, verbalizza le riunioni del consiglio e della giunta, esprime pareri di regolarità, redige i contratti...) c’è anche quella di garantire la legalità dell’operato dell’ente. Insomma, di controllare chi lo ha ingaggiato.

All’insediamento della nuova amministrazione, il precedente segretario continua a esercitare le funzioni fino all’arrivo del nuovo segretario, non prima di 60 giorni e non oltre 120. Chi, tuttavia, va oggi in comune troverà la stanza di Venanzi vuota: il segretario, in attesa di diventare “ex segretario”, si è preso un lungo periodo di ferie. Nella fase di transizione il ruolo sarà ricoperto dal dirigente Paolo Negrini.

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