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«Pensavano che fosse ad uso esclusivo?»

«Pensavano che fosse ad uso esclusivo?»

GROSSETO. «E cosa pensavano? Che quella colonia fosse a loro uso esclusivo? Quello è un bene pubblico e i beni pubblici sono, appunto, pubblici». Paolo Borghi è stato assessore al Patrimonio e allo...

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GROSSETO. «E cosa pensavano? Che quella colonia fosse a loro uso esclusivo? Quello è un bene pubblico e i beni pubblici sono, appunto, pubblici».

Paolo Borghi è stato assessore al Patrimonio e allo Sport, oltre che vicesindaco, negli ultimi cinque anni, fino all’insediamento della nuova amministrazione di Vivarelli Colonna.

Era lui a capo dell’assessorato chiamato ad amministrare gli immobili di proprietà del Comune.

«Ma la decisione di mettere a bando la colonia e di permettere a più associazioni di usufruire dei locali è stata presa da tutta la giunta», spiega ancora Borghi.

«Del resto – prosegue l’ex assessore – il 31 di dicembre 2015 scadeva la concessione. Quello è un bene pubblico. La decisione della nostra giunta è stata di allargare quello spazio a più soggetti possibile. Non ci trovo nulla di scandaloso. Il Comune è una casa di vetro cerca di fare le cose che vanno fatte».

Per Borghi la prova che la scelta di allargare l’uso della colonia a più soggetti è stata una buona scelta si trova nella risposta delle associazioni al bando. «Il fatto che ci sono state tantissime domande di partecipazione – spiega Borghi a proposito delle tredici candidature arrivate in Comune per occupare la colonia – mi ha fatto piacere. Già questo è stato un successo».

Ogni associazione ha dovuto presentare un progetto di uso dei locali.

Ma che fine ha fatto il progetto di fare nella San Rocco la base della vela maremmana con la Fiv? Cosa ha spinto il Comune a cambiare idea?

«Il progetto di vela con la Fiv è tramontato con la Compagnia della vela, non con il Comune. Era la Compagnia della vela a tenere i rapporti con la Federazione», spiega ancora Borghi. Quanto alle accuse rivolte a lui in prima persona da Borioni, «ma per piacere – risponde l’ex assessore – Anche il Tar nonostante si tratti solo di una fase preliminare è persino entrato nel merito, dicendo che le scelte del Comune non sono state arbitrarie. Comunque adesso starà alla nuova amministrazione decidere sulla colonia». (f.f.)

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