Italia
Il fondatore Namkhai Norbu torna in Amiata
Il maestro è arrivato nei giorni scorsi nel centro buddista di Arcidosso, da lui creato nel 1981
ARCIDOSSO. In attesa del grande convegno che si terrà il 3 luglio a Merigar (Arcidosso), è arrivato in Amiata per soggiornarvi alcuni giorni e per tenere la sua relazione al convegno, il maestro Choegyal Namkhai Norbu, massimo rappresentante contemporaneo della tradizione Dzogchen (Grande Perfezione), una conoscenza ispirata a principi di compassione e non violenza.
Di nuovo, dunque, per questo assaggio di estate, Arcidosso diventerà il piccolo Tibet della montagna amiatina, testimoniando la definizione che nel 1990, visitando Merigar, sua Santità il XIV Dalai Lama, ebbe a dire: «Qui sembra di essere in Tibet». Uno spazio aperto a chiunque sia interessato a conoscere lo Dzogchen, una filosofia che parte proprio da Merigar, il luogo principale a cui si riferiscono tutti gli altri “gar” (luoghi di incontro) del mondo.
Merigar lo fondò proprio il maestro Chögyal Namkhai Norbu nel 1981, mettendo la prima pietra alla costituzione della comunità buddista sull’Amiata. Proveniente dal Tibet e invitato in Italia negli anni Sessanta per un progetto di ricerca, Chögyal Namkhai Norbu ha condotto la sua attività accademica ricoprendo la cattedra di Lingua e letteratura tibetana presso l’Istituto universitario orientale di Napoli. Il suo impegno accademico e il suo pensiero hanno avuto risonanza internazionale e hanno dato vita a istituzioni puntate allo studio e alla diffusione della cultura tibetana: l’Istituto internazionale di studi tibetani Shang Shung, la Shang Shung edizioni e la Ong Asia onlus, per progetti diretti di aiuto alla popolazione tibetana. La figura e l’insegnamento di Chögyal Namkhai Norbu hanno ispirato la nascita della Comunità Dzogchen internazionale la cui sede europea è proprio Merigar.
Un mondo denso di suggestione, il cui cuore è il gompa, il tempio buddista, a forma ottagonale, più grande in Europa e la cui storia il maestro Norbu ha ripercorso di recente in un suo libro, location del convegno del 3 luglio. Il monumento fu ideato dallo stesso Namkhai Norbu e inaugurato nel 1990 dal Dalai Lama Tenzin Gyatso e da allora è meta di pellegrinaggio per i fedeli buddhisti di tutto il mondo, nonché luogo di enorme interesse culturale e turistico per la sua particolare struttura architettonica. Realizzato interamente in legno, vetro e rame, per la presenza di prestigiosi dipinti di arte tibetana al suo interno, e per la sua particolare costruzione, obbedisce a una tradizione simbolica e allusiva sia nella pianta, che nell'orientamento che nelle decorazioni. (f.b.)
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