Lo skipper Scotto e la gita a Giannutri «Impagabile vedere l’attore e il campione»
«Una esperienza unica e indimenticabile». La racconta Cesare Scotto che, circa sette anni fa fu lo skipper di Bud Spencer per un giorno, in un periodo in cui l’attore era convalescente e non poteva...
«Una esperienza unica e indimenticabile». La racconta Cesare Scotto che, circa sette anni fa fu lo skipper di Bud Spencer per un giorno, in un periodo in cui l’attore era convalescente e non poteva camminare da solo. «Eravamo usciti con la barca del fidanzato della nipote di Bud – racconta lo skipper – e per me vederlo, poterci parlare, potergli fare delle domande fu una esperienza unica e irripetibile». Bud Spencer era un habitué dell’Argentario. Quel giorno aveva in programma una gita nelle acque di Giannutri. «La giornata fu fantastica. Bud era claudicante e si spostava solo se sorretto. Chiese di poter fare il bagno – racconta Scotto – io ero felice di vederlo nuotare, non è da tutti avere un’icona del cinema, Bud Spencer, ma soprattutto, in questo caso, un campione di nuoto, Carlo Pedersoli, tutti e due in un colpo solo. Vederlo nuotare era fantastico aveva la grazia di un delfino, era veloce e aggraziato nonostante i suoi 80 anni. Avevo un mito del cinema e dello sport di fronte a me, uno spettacolo, un biglietto in prima fila tutto per me. Fu un giorno che non dimenticherò. Feci mille domande». Scotto sapeva che quella era una occasione unica. «Era una persona divertente e di poche pretese – conclude Scotto – una persona alla mano». Bud Spencer era una persona come tante, un uomo reso famoso dal mondo della televisione che era rimasto sempre una persona semplice senza mai farsi prendere la mano dal suo successo. (i.a.)
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