Sicurezza
Addio a Censini Gli amici volontari scortano la bara
GROSSETO. Vigili volontari e volontari della Misericordia hanno accompagnato ieri pomeriggio il feretro di Gian Paolo Censini, l’ex autista della Provincia di Grosseto morto due giorni fa - a 69...
GROSSETO. Vigili volontari e volontari della Misericordia hanno accompagnato ieri pomeriggio il feretro di Gian Paolo Censini, l’ex autista della Provincia di Grosseto morto due giorni fa - a 69 anni - in un incidente stradale sulla provinciale Scansanese.
L’auto era condotta dalla moglie Maria Grazia Duranti e viaggiava in direzione Grosseto quando ha tagliato una curva finendo la sua corsa contro un leccio. Nessuno scampo per Censini, mentre la moglie al volante è sopravvissuta ma è gravissima al Policlinico le Scotte di Siena.
Intorno alle 15,40 di ieri il feretro è partito dall’obitorio dell’ospedale Misericordia alle 15,40 e ha poi raggiunto il cimitero della Misericordia “scortato” dai tanti amici di Gian Paolo. Accompagnato dalla moglie è arrivato sotto choc il figlio Massimiliano, messo notificatore in Provincia e già autista anche lui per palazzo Aldobrandeschi, proprio come il padre. A partecipare alla cerimonia molti rappresentanti della Provincia, ma anche tantissimi volontari della Misericordia e il corpo dei vigili volontari, con i quali Censini lavorava fianco a fianco da anni. Anche allo stesso cimitero della Misericordia in cui ieri gli è stato tributato l’ultimo saluto.
Molti di questi vigili - ieri - erano lì in prima linea, al cancello del cimitero, ad aspettare l’arrivo della bara. Molti altri erano stati all’obitorio senza mai lasciare la salma e l’hanno scortata fino a via Aurelia nord «Ha fatto tanto il vigile volontario insieme a noi - hanno raccontato alcuni ex colleghi al cimitero - Gian Paolo aveva un carattere mite e mai sopra le righe, era una persona perbene, siamo rimasti tutti scioccati». Soprattutto nei festivi - raccontano i volontari - «uno dei nostri compiti è quello di stare attenti alle soste, dare indicazioni proprio qui di fronte al cimitero. E lui, Gian Paolo, era spesso qua a lavorare, più che poteva insieme a noi. Ci siamo sempre dati una mano, lui era uno dei più attivi». Alla cerimonia hanno partecipato centinaia di persone in un clima di commozione generale. Maria Grazia è ancora ricoverata a Siena con gravissime fratture agli arti e al bacino.
Elisabetta Giorgi
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