Sorano, i pentastellati bocciano il bilancio
I tre consiglieri M5s si mettono di traverso: «Programmi poco chiari e tributi locali troppo esosi»
SORANO. Pochi progetti e troppe tasse. I consiglieri del Movimento Cinque Stelle di Sorano Lavinia Montanini, Roberto Carrucola e Franca Bernardoni votano contro il bilancio di previsione discusso nell’ultimo consiglio comunale, che si è tenuto il 23 giugno. Le loro critiche si concentrano sulla modalità e la consistenza della tassazione, a partire dall’addizionale comunale Irpef: «Deliberata senza considerare gli scaglioni di reddito – interviene Carrucola a nome del gruppo pentastellato – Se va bene l’esenzione per chi ha un reddito sotto la soglia di 9.000 euro, non va bene che paghi con la stessa entità chi ha un reddito di 9.001 euro e 50.000 euro».
Veniamo al capitolo Tari, la tassa sui rifiuti: «Continua inesorabilmente a salire – incalza il consigliere – massacrando cittadini e attività».
E poi ce n’è anche per la carenza di raccolta differenziata: «Siamo fuori legge – ha tuonato Carrucola – perché non abbiamo raggiunto il 65 per cento previsto e per questa mancanza paghiamo l’ecotassa. Raggiungere la soglia del 60% nel 2018 è un sogno. Siamo inchiodati al 32%».
Le spese dell’illuminazione pubblica (157.000 euro) sono, da sole, maggiori del gettito della Tasi (113.000 euro), la tassa sui servizi indivisibili tra i quali c’è appunto anche la pubblica illuminazione. «La Tasi – hanno sottolineato Montanini, Carrucola e Bernardoni all’ultimo consiglio comunale di Sorano – riesce a coprire solo il 35% delle spese per i servizi indivisibili e quindi i restanti costi li devono pagare i cittadini».
I consiglieri del Movimento Cinque stelle denunciano, poi, che nel bilancio mancano i dati descrittivi relativi alla programmazione; ci sarebbero i numeri, ma non la parte delle spiegazioni e dei chiarimenti: «Solo dati e tabelle senza motivazioni – si rammaricano – senza finalità descritte, senza indicazione delle risorse umane e strumentali che servono per fare certi lavori e assicurare certi servizi».
E infine le opere pubbliche: nel bilancio «Compaiono – dicono – soltanto le opere già finanziate e non realizzate negli anni precedenti, alcune datate 2005. Per questa carenza di progettualità e per la tassazione divenuta secondo noi ormai insostenibile in un Comune che è il terzultimo municipio più povero della Toscana, noi votiamo no», ha annunciato Carrucola nella dichiarazione di voto del suo gruppo.
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