Il Tirreno

Grosseto

«Niente cani sul bus» Turisti ancora a piedi

di Ivana Agostini
«Niente cani sul bus» Turisti ancora a piedi

Stesso copione di pochi giorni fa: un’altra coppia non riesce a salire sul pullman «Dovevamo andare al mare. Ci siamo fatti a piedi Orbetello-Feniglia sotto il sole»

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ORBETELLO. È successo di nuovo. Sul bus non si sale. A distanza di pochi giorni da un altro caso già successo a Orbetello, un’altra coppia di turisti e il loro cane non sono stati fatti salire sul pullman che li avrebbe riportati nel campeggio dove stanno trascorrendo le loro vacanze.

«Venerdì mattina - racconta Flaviana Bianchetti, una turista di Varese - siamo andati a Porto Ercole con un autobus e l’autista ci ha fatti salire tranquillamente insieme al nostro cane, un barboncino». Giorni dopo «abbiamo ripreso l’autobus per andare a Orbetello e ancora una nuova siamo saliti. Al ritorno, invece, siamo rimasti a piedi e ci siamo fatti Orbetello Feniglia sotto il sole cocente». Proprio com’era già successo alcuni giorni fa, sempre a Orbetello.

La turista racconta di aver incontrato al ritorno un autista «che molto maleducatamente ci ha fatti rimanere a terra sbattendoci in faccia il regolamento». La coppia ha fatto presente che il giorno prima non aveva avuto problemi a viaggiare col cane. Tra l’altro, come ha fatto notare, alcuni stranieri erano saliti senza biglietto senza che nessuno facesse la multa. Idem per alcuni ragazzi che hanno viaggiato con un solo biglietto senza timbrarlo. «Noi non abbiamo problemi rimanere giù dal pullman - dice la signora - basta conoscere il regolamento. Poiché il giorno prima siamo stati fatti salire, io non avevo alcun motivo di pensare che il giorno dopo non sarebbe stato possibile. A Rimini - spiega - siamo andati e vedendo che sulle porte dei pullman c’è scritto “io non posso entrare” ci siamo spostati senza cane. Rimane il fatto che ci siamo fatti a piedi Orbetello - Feniglia lungo la ciclabile sotto il sole delle 13 con il cane che non ne poteva più. Non si fa in questo modo». La coppia contesta anche il comportamento poco garbato del conducente che le avrebbe «sbattuto sul naso il regolamento. Se avessi saputo che un autista può decidere se farci salire o meno avrei aspettato la corsa successiva facendomi un giro per Orbetello. Siamo qui in ferie, i posti sono meravigliosi ma il giudizio, almeno riguardo il trasporto, è di certo negativo». La Tiemme ammette sui mezzi i cani di piccola taglia, con i proprietari muniti di titolo di viaggio, lasciando al conducente la possibilità di decidere se farli salire o meno a seconda di quante persone sono sul mezzo. «Conosco le regole e non andrei sull’autobus con un alano, per esempio. Ho un barboncino che avrei tenuto in collo. Non mi sembra questo il modo di trattare i turisti o chi usa i mezzi di trasporto pubblici».

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