Il Tirreno

Grosseto

Post Brexit, da Potentino musica per l’Europa unita

di Fiora Bonelli

L’inglese Charlotte Horton, erede di Graham Greene e proprietaria del maniero, organizza una serata di classica transnazionale: «Stare insieme è un valore»

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SEGGIANO. La musica inglese resta in Europa. Al Castello di Potentino, di proprietà della aristocratica famiglia inglese dei Greene-Horton, martedì 28 giugno si fa musica “europea”. Una maniera con cui Charlotte Horton – erede dello scrittore, drammaturgo e sceneggiatore inglese Graham Green – vuole celebrare quella Gran Bretagna che non ha votato per lasciare l’Europa, ma per restare insieme al resto delle nazioni europee.

«Ci è venuto spontaneo allestire un concerto con questo scopo», dice Horton, una carriera di giornalista alle spalle e che da anni vive sulle pendici del monte Amiataa. «Siamo stati fortunati – aggiunge – perché stiamo ospitando un gruppo di musicisti scozzesi che sono venuti qui per suonare a un matrimonio che si celebra al castello di Potentino».

Per il concerto è stato scelto il titolo “Les nations”, le nazioni. Si terrà martedì 28 giugno alle 20. Due violini, violoncello e clavicembalo festeggiano gli scambi musicali fra diversi paesi d’Europa in un concerto di musica antica francese, scozzese e italiana.

«Alla luce degli avvenimenti politici degli ultimi giorni nel Regno Unito – spiega Charlotte Horton – la nostra è una sottolineatura d’arte con un concerto che prende ispirazione dagli stili musicali transnazionali della suite “Les nations” di François Couperin, per presentare un viaggio musicale nell’Europa del Settecento».

Quanti sono stati gli scambi culturali tra musicisti e compositori di paesi diversi? L’ensemble farà conoscere delle danze scozzesi e svedesi con accenti italiani, musica da teatro di Matthew Locke ispirata dalla corte francese e le Sonate da Camera Op. 5 di Handel, un greatest hit della musica di questo compositore tedesco britannico e dello stile europeo.

«Io credo fermamente – precisa Charlotte Horton – che vada ribadito il concetto del valore dello stare insieme, dello scambio culturale che avviene da secoli. Ho tantissimi amici italiani in Inghilterra, negli ospedali inglesi lavorano medici italiani, conosco coppie italiane che hanno scelto la Gran Bretagna. Noi, invece, dall’Inghilterra siamo venuti ad abitare sul monte Amiata. Credo sia possibile arricchirsi reciprocamente e culturalmente. Questa scelta inglese di uscire dall’Europa non va nella direzione da noi auspicata e credo e spero che si possa ancora cambiare e che la decisione non sia definitiva».

Il concerto, dunque, è un’apertura al valore dell’interculturalità. Sarà eseguito dal Potentino Baroque: Aaron McGregor, Gabi Maas, Alice Allen, Andrew Forbes.

Charlotte vuol fare anche un ringraziamento per la presenza al castello di un prezioso clavicembalo prestato dall’Accademia di Montisi.

«Ringraziamo di cuore Bruce Kennedy per il prestito di questo bellissimo clavicembalo del suo studio», chiude Charlotte Horton.

Il concerto di martedì è aperto gratuitamente a tutti. Un altro segnale che l’incontro tra genti di diverse nazioni, veicolato in questo caso dalla musica, è capace di abbattere confini e barriere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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