Rubati costumi e lingerie per 230.000 euro
Colpo da manuale in un negozio del Golfo: i ladri hanno fatto un buco nel pavimento e portato via intere collezioni
FOLLONICA. Un colpo da manuale, come quelli che si vedono nei film. Duecentotrentamila euro di merce rubata in uno dei negozi storici della città del golfo, “Silvy Lingerie” in via Litoranea, Palazzi Rossi.
La banda di malviventi è stata nei locali dell’attività commerciale nella notte tra martedì e mercoledì. I ladri sono entrati dal pavimento del magazzino del negozio per poi, sempre attraverso un buco molto piccolo, introdursi nello spazio espositivo e portare via tutto quello che c’era, scegliendo tra l’altro la merce nuova e lasciando le rimanenze delle stagioni passate.
In pratica la banda è entrata dal garage sotterraneo che si trova dietro al negozio, con accesso da via Bartoli, da lì hanno aperto la porta che conduce agli sgabuzzini della rimessa, per dirigersi in quello che sta precisamente sotto il magazzino dell'attività. Con martelli pneumatici e smerigliatrici hanno bucato il soffitto del box e sono così saliti nel magazzino accanto al punto vendita: lì hanno nuovamente rotto la parete, aprendo un varco molto piccolo dal quale solo un bambino o una persona minuta può passare, e si sono introdotti laddove c’era una parte del bottino. Le vetrine sono state lasciate intatte così da non destare sospetti. Hanno aperto i cassetti e rubato tutta la collezione estiva di intimo, costumi da bagno e abbigliamento, merce di alta qualità facilmente rivendibile sul mercato nero.
Sicuramente ad introdursi nel negozio è stata solo una persona che poi dal buco ha passato gli indumenti ai suoi complici, uno nel magazzino e l'altro nei garage. Dal locale accanto i ladri hanno portato via tutta la merce invernale già arrivata da alcune settimane. Un colpo veramente da manuale, come quelli che si vedono nei film, un furto che più che in un negozio solitamente viene messo a segno nelle banche. Il bottino però vale quanto un colpo in un istituto di credito: 230.000 euro di merce, tra invernale e estivo. Ad accorgersi dell'accaduto è stato il marito della proprietaria: la mattina di mercoledì ha aperto il negozio e quando è entrato ha visto che mancavano degli indumenti, così ha chiamato la moglie. «Silvia (la loro figlia, ndr) ha le chiavi del negozio?», ha chiesto e la signora gli ha risposto di no. «Allora siamo rovinati». Aprendo i cassetti hanno visto che non c’era più niente: i pochi articoli rimasti sono quelli delle passate stagioni, una cernita precisa e puntuale quella messa a segno dai furfanti. «Sono trent’anni che ho questo negozio - racconta la proprietaria visibilmente affranta - mai avrei pensato che potessero entrare i ladri dal pavimento, una vita di lavoro gettata al vento nel giro di qualche ora: a dicembre abbiamo ristrutturato il negozio e solo pochi mesi fa abbiamo preso anche il fondo accanto per usarlo, per ora, come magazzino. Abbiamo messo le inferriate ma non abbiamo installato telecamere: questa zona è abbandonata a se stessa, non c’è illuminazione, non c’è videosorveglianza, siamo lasciati da soli in balia dei ladri. Ho provato anche a contattare il sindaco ma non sono riuscita a parlarci e nessuno dell’amministrazione si è fatto vedere in queste ore».
Il furto è stato chiaramente denunciato ai carabinieri che hanno fatto tutte le indagini del caso. «I ladri sono stati anche attenti a non bucare i tubi dell'acqua: sapevano dove e come fare questo è sicuro, è un colpo perfetto», conclude la proprietaria.
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