Il Tirreno

Grosseto

«Niente cani sul bus»: turisti lasciati a piedi

di Ivana Agostini

La denuncia di una coppia in vacanza a Orbetello con i suoi due cagnolini. Tiemme avvia la verifica

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ORBETELLO. Lasciati a piedi perché volevano salire sull’autobus con i loro due cani. È successo a due turisti veneti in vacanza in un campeggio della Feniglia.

«Questa mattina (ieri) siamo andati a Orbetello con il pullman delle dieci – racconta Elisabetta Gucci – portando dietro i nostri due cagnolini».

Due cani di piccola taglia, di sei sette chili l’uno, che i due turisti hanno caricato sul bus con tanto di museruola e di biglietto, tenendoli sulle loro ginocchia. I due turisti sono andati a fare dei servizi decidendo poi di rientrare con l’autobus delle dodici al campeggio.

«Abbiamo preso, anzi – precisa la donna – volevamo prendere il pullman di mezzogiorno ma l’autista non ci ha fatti salire nonostante avessimo i biglietti, le museruole nello zainetto e i cani sono talmente piccoli che stanno sulle nostre gambe».

Gucci precisa che «il mezzo era semi vuoto. C’erano quattro persone che hanno anche invitato l’autista a farci salire dato che le fermate che ci separavano dalla nostra destinazione erano davvero poche, forse due».

L’autista è stato però irremovibile e ha lasciato i due turisti e i due cani sotto la calura del mezzogiorno tanto che per poter tornare alla loro destinazione l’uomo e la donna hanno dovuto chiamare il campeggio e farsi venire a prendere.

«Io sono una operatrice cinofila diplomata – sottolinea Elisabetta Gucci – e il mio compagno fa l’autista a Venezia. Un trattamento così noi non lo abbiamo mai ricevuto. Conosciamo il rispetto delle norme e a mezzogiorno non si lasciano a piedi due persone sotto il sole». I due turisti hanno fatto presente il caso anche all’ufficio relazioni con il pubblico della Tiemme, l’azienda dei trasporti, con tanto di numero di matricola del conducente.

Tiemme ha fatto le verifiche. «L’autista è stato prontamente interpellato – spiega Tiemme – e ha confermato l’episodio. Da un primo confronto, ha dichiarato di essersi comportato nel rispetto della Carta dei servizi in merito al trasporto di animali a bordo. La Carta, infatti, individua le casistiche di trasporto in base alla taglia e al numero di passeggeri a bordo».

Qui c’è una discrepanza rispetto al racconto dei due turisti. I due riferiscono che i passeggeri erano quattro.

«Il bus contava un buon numero di passeggeri», dice invece Tiemme.

L’autista, avendone facoltà, avrebbe quindi ritenuto che ci fossero troppe persone per far salire anche due cagnolini.

L’azienda si riserva comunque di effettuare altri accertamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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